Juventus, Agnelli elogia Allegri e punge Conte

Juventus, Agnelli elogia Allegri e punge Conte

Il presidente bianconero a tutto campo all’assemblea degli azionisti

di Redazione ITASportPress

Tornata alla vittoria grazie al torrenziale 6-2 di Udine, la Juventus si è riavvicinata al primo posto in campionato e guarda con fiducia al superamento del turno in Champions League.

Nella mattinata di martedì Andrea Agnelli ha presieduto l’assemblea dei soci presso l’Allianz Stadium.

I conti tornano, fuori e dentro il campo e allora non manca qualche frecciata a chi non ha creduto al progetto.

Velata quella a Leonardo Bonucci: “Il fatturato, escludendo i trasferimenti, ammonta a 411,5 milioni, con un utile storico di 42,6 milioni. L’ho detto l’anno scorso e vorrei ripeterlo quest’anno. Siamo estremamente orgogliosi: Legend. Mai nessuno nella storia del calcio ha vinto sei Scudetti di fila, e questo deve renderci estremamente orgogliosi. Questi risultati sono il frutto dell’impegno e della dedizione delle donne e degli uomini della Juventus, da esempio per qualunque azienda. Un pensiero ai sei giocatori, che hanno vinto sei scudetti: Buffon, Lichtsteiner, Chiellini, Barzagli, Marchisio e Bonucci. Per cinque di questi la sfida continua. Un ringraziamento a Beppe Marotta e a Pavel Nedved, oltre a Fabio Paratici. Dobbiamo sviluppare un piano a medio termine, che ci proietti fino al 2024. La nostra prima arena di competizione è quella nazionale, e il nostro primo obiettivo è quindi quello di vincere in Italia. Quindi il settimo scudetto sarà il prossimo grande obiettivo, oltre che andare avanti in Europa”.

Molto meno quella ad Antonio Conte, mischiata all’elogio di Allegri: “Ringrazio personalmente Massimiliano Allegri, che ha svolto un lavoro straordinario, ha portato avanti un lavoro che per altri sembrava concluso. La sua determinatezza e la sua caparbietà hanno permesso tutto questo. Il nostro focus sarà sempre legato al campo, ma per avere successo è importante anche il lavoro svolto al di fuori. Il nuovo logo, per esempio, è stato coniato per lanciarci in una nuova dimensione”.

Particolareggiato l’appello alle istituzioni: “Di recente abbiamo visto alcuni passi in avanti, nel nostro campionato. Bisognerà intervenire sugli stadi, impianti fatiscenti da riammodernare. Verso la Federazione, da parte mia arriva un richiamo fermo su due punti: riduzione delle squadre, da venti a diciotto, e puntare sulle seconde squadre”.

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