Juventus, Douglas Costa: “Il gioco del Napoli? Preferisco vincere”

“Io ho fiducia perché siamo forti e sono convinto che possiamo raggiungere ogni traguardo”

di Redazione ITASportPress

Lunga intervista rilasciata da Douglas Costa ai taccuini del Corriere dello Sport; ecco quanto dichiarato dall’esterno offensivo brasiliano della Juventus che ha deciso il match casalingo di lunedì sera contro il Genoa: “Sapevamo che sarebbe stata una partita molto complicata perché era la prima dopo le vacanze. Ci siamo allenati molto e logicamente non potevamo essere al top. Non siamo macchine, ma la cosa più importante era conquistare i tre punti e ci siamo riusciti. Adesso torneremo la Juventus capace di incantare tutti. Il gol? Segnare è bello, ma quando segni un gol decisivo lo è ancora di più. Sono soddisfazioni che aiutano a essere ancora più concentrati e determinati”.

SCUDETTO – “Il campionato italiano è molto competitivo e tante squadre partono per vincere il titolo. In Brasile diciamo che è interessante ‘darsi la caccia’ in testa alla classifica perché il torneo diventa più spettacolare e crescono gli spettatori negli stadi. Il gioco del Napol? Il Napoli esprime un bel calcio, ma il miglior calcio non è una garanzia di successo. Alla fine conta vincere. A me piace il bel calcio, ma preferisco vincere”.

CRESCITA – “Sto crescendo e sono convinto che possono fare ancora molto. Sono arrivato qui per fare la differenza ed essere decisivo. Voglio riuscirci”.

OBIETTIVI – “Il 2018 è lungo e possono succedere tante cose. Ho la fortuna di giocare in una squadra importante con giocatori eccellenti. Devo lavorare tanto perché in questi sei mesi ci sono diverse partite: la Champions League, il campionato, la Coppa Italia e, spero, il Mondiale. Io ho fiducia perché siamo forti e sono convinto che possiamo raggiungere ogni traguardo”.

BRASILE – “Per la mia Nazionale sono stato sempre un elemento importante. Nell’ultimo anno non mi hanno più chiamato a causa degli infortuni, ma ora sto tornando ad essere il giocatore che la Juventus ha voluto”.

PANCHINA – “Il nostro allenatore lavora bene e ha un modo giusto di far crescere e inserire i nuovi. Per me come per altri è stato importante stare in panchina: da lì ho imparato quello che dovevo fare, ma la stessa cosa in passato è successa ad Alex Sandro, Pjanic e Dybala. Adesso che ho appreso il calcio di Allegri è tutto più semplice”.

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