Juventus-Napoli, avv. Grassani: “Campionato non deve andare avanti a tutti i costi. Sul possibile 3-0 a tavolino…”

Le parole dell’esperto di diritto sportivo e legale del club partenopeo: “Indignato per chi pensa che Asl sia intervenuta per interessi”

di Redazione ITASportPress
Grassani

Intervenuto ai microfoni di Radio 1 nel corso di Radio Anch’Io Sport, l’avvocato Mattia Grassani, esperto di diritto sportivo e legale del Napoli, ha commentato le recenti vicende avvenute in Serie A con la gara tra Juventus-Napoli non disputata come argomento principale.

Le parole di Grassani

Juventus-Napoli De Laurentiis Agnelli (getty images)

“La giornata di ieri è stata davvero stressante”, ha commentato Grassani. “Dall’ultima circolare si capisce come le Asl territoriali decidono. Mi indigna che si possa pensare che ci siano Asl che possano avere come interesse di influire nel calcio. L’interesse è la salute delle persone. Ci sono persone che non possono andare a lavorare o a visitare le persone care. Due Asl di Napoli hanno ritenuto non ci fossero le condizioni che il Napoli si muovesse. Il campionato deve andare avanti ma non a tutti i costi, soprattutto non a costo della salute. Il Napoli, lo ribadisco, non ha avuto scelta”.

“3-0 a tavolino? Il Napoli ha dimostrato che sono state le autorità competenti a impedire che il Napoli andasse a Torino. Il Napoli per andare a giocare avrebbe dovuto violare tali leggi. Se il Giudice Sportivo dovesse dichiarare il 3-0 a tavolino e i punti di penalizzazione sarebbe una brutta cosa per il calcio e non solo. Il campionato non deve andare avanti a tutti i costi”. “Ci sono ben 5 provvedimenti rilasciati negli ultimi giorni dalle Asl. E credo che rilasciare cinque provvedimenti con riferimento al calcio con tutto quello che accade in Italia sia esagerato. Partite di Champions? L’Asl parla chiaro: non ci si può muovere fuori dai confini Nazionali. Quindi… O si rivede qualcosa oppure questo è abbastanza chiaro”. “L’Asl di Genova ha sbagliato a far giocare contro Napoli? Credo ci sia stato un grosso rischio. In questo senso non posso dire che l’Asl di Napoli abbia lavorato male. Anzi”.

“Io favorevole a sospensione del campionato? In questo momento non ci sono le condizioni per farlo. Però credo che possano esserci delle valutazioni per un nuovo format. Un piano b per soluzioni alternative. Campionato più corto e formule che possanno permettere di assegnare titoli. Come la NBA americana”.

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