Leicester, Ranieri: “Nazionale? Ho chiuso. In Italia memoria corta…”

Leicester, Ranieri: “Nazionale? Ho chiuso. In Italia memoria corta…”

Claudio Ranieri, manager del Leicester City capolista in Premier League, ha parlato a Radio Deejay toccando svariati temi

di Redazione ITASportPress

Claudio Ranieri, manager del Leicester City capolista in Premier League, ha parlato a Radio Deejay toccando svariati temi. Si parte dal rapporto con i tifosi delle Foxes: “Il coro che mi dedicano i tifosi? Spero siano positivi, ma non li capisco. Sento che dicono “Ranieri” e qualcos’altro. Speriamo siano elogi (ride, ndr)“.

IL SOGNO PREMIER LEAGUE – “Aspettiamo a cantare vittoria, dobbiamo giocare ancora partite importanti come la prossima contro il Chelsea. Comunque ci crediamo e vogliamo mantenere sempre il vantaggio 7 punti sulla seconda in classifica (Tottenham, ndr)“.

LE LINGUE – “Con l’inglese va bene, oltre a buongiorno so dire anche buonasera. Me la cavo meglio con lo spagnolo, poi l’inglese e, infine, il francese”.

CAPITOLO NAZIONALE – “Io commissario tecnico? No, è un capitolo chiuso, mi sono già bruciato con la Grecia”.

RICORDI DI SERIE A – “Forse qualcuno dimentica che in Italia avevo fatto bene. Ho portato la Juventus, appena promossa in Serie A, al terzo posto, poi avevo fatto bene con la Fiorentina e col Parma, senza scordare che quando l’Inter vinse il Triplete feci più punti di Mourinho con la Roma: io subentrai a stagione in corso e nel frangente di quel campionato (2009/10, ndr) totalizzai più punti di Mourinho che, comunque, vinse lo scudetto anche perché la Roma non era partita nel migliore dei modi”.

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