Lewandowski: “Qualsiasi giocatore con i miei numeri avrebbe vinto il Pallone d’Oro”

“Prima della partita contro il Barcellona, Gnabry e Kimmich mi hanno chiesto se avremmo vinto la Champions. Io ho risposto senza esitazione di sì”.

di Redazione ITASportPress
Lewandowski

Nessuno come Robert Lewandowski in questa stagione. L’attaccante del Bayern Monaco è stato assoluto protagonista con i bavaresi vincendo tutte i trofei possibili e con un ruolo di primaria importanza diventando capocannoniere di tutte le competizioni. Parlando in una lunga intervista al giornale polacco Sportowe Fakty, l’attaccante ha rivelato le sue emozioni per la vittoria della Champions League e anche qualche piccolo rimpianto per la cancellazione del Pallone d’Oro, premio per il migliore giocatore del mondo che quest’anno, per scelta di France Football non verrà assegnato.

Lewandowski: la Champions e il Pallone d’Oro

Lewandowski
Lewandowski (getty images)

“Ho sempre pensato alla Champions League e alle foto che mi sarei potuto fare una volta vinta. Il giorno della finale abbiamo fatto festa fino al mattino, qualcuno doveva tenere la Coppa sotto controllo, così ci ho pensato io”, ha commentato in modo scherzoso Lewandowski lo scatto con il trofeo nel letto che ha fatto il giro del web.

E ancora il racconto di quella finale vinta e quel trofeo finalmente alzato al cielo: “Ancora non ci credo. Ho visto per anni i miei rivali sollevarla e mi ero promesso che un giorno l’avrei fatto anche io. Ecco, ora ce l’ho fatta. Prima della partita contro il Barcellona, Gnabry e Kimmich mi hanno chiesto se avremmo vinto la Champions. Io ho risposto senza esitazione di sì”.

Così è stato e Lewandowski ha chiuso il cerchio di una stagione dai numeri unici. Ecco perché la cancellazione del Pallone d’Oro potrebbe essere il vero rimpianto dell’anno per lui: “A chi avrei dato il Pallone d’Oro? A me stesso. Con il Bayern Monaco abbiamo vinto tutto. Bundesliga, Coppa di Germania, Champions League. Sono stato il capocannoniere. Ovviamente la pressione su un altro giocatore magari era più forte. Ma con i miei numeria chi altro sarebbe dovuto andare il Pallone d’Oro? Chiunque con i miei numeri avrebbe vinto. Sinceramente, comunque, non ci ho pensato più di tanto. Volevo la Champions League, era la mia priorità. E ce l’ho fatta”.

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