Lippi: “Conte un trascinatore. Mancini e l’Italia sulla buona strada. Sulla Juventus e Sarri…”

“Serie A? Solite punzecchiature…”

di Redazione ITASportPress

Marcello Lippi, ct della Cina ed ex commissaro tecnico dell’Italia, è intervenuto ai microfoni di Radio 1 durante la trasmissione Radio Anch’Io Sport. Calcio italiano, Nazionale e non solo tra i temi affrontati dal mister. Ecco le sue parole:

CAMPIONATO – “Serie A? Solite punzecchiature, soprattutto tra Inter e Juventus. Vedo alcune squadre con dei rendimenti non adeguati, ma è normale. Il mercato è finito da poco, siamo solo all’inizio. Conte e Sarri? Niente di particolare…”. “Chi è la prima rivale della Juventus? Penso che al 50% Inter e Napoli possano essere le antagoniste. Per la Juventus serve del tempo”.

CAMBIAMENTO – “Se ho la sensazione che il calcio stia cambiando in positivo? Credo di sì. L’esempio lo abbiamo in casa con il ct della Nazionale Mancini. Ha dato un messaggio importante chiamando giovani e bravi e dandogli fiducia. Si vede la voglia di migliorare e di essere più propositivi. In ogni caso non dimentichiamoci il nostro contropiede e, soprattutto, non dimentichiamo che non è mai corretto subire tanti gol – vedi il 4-3 tra Napoli e Fiorentina -“. E ancora sull’Italia: “Penso sia sulla buona strada. Ma anche l’Under 21 e le altre selezioni”.

IN CINA – “Ci sono 8 anni. Avevo provato a tornare in Italia ma qualcuno non ha voluto. Lavorari qui è una grande esperienza. Sia con il club sia con la Nazionale. Avevo finito qui ma poi ho incontrato il presidente che mi ha chiesto di tornare”. “Var? Anche qui in Cina. Penso sia una cosa positiva. Un bene. Deve aiutare gli arbitri a fare meno errori.

DE LIGT E SARRI – “Io avevo detto che sarebbe stato un grande colpo? Sì e lo confermo. Anche Zidane ci mise un po’. Ricordo che quattro mesi dopo il suo arrivo c’erano dubbi. Peccato che si sia fatto male Chiellini, de Ligt si sarebbe inserito con calma, piano piano…”. “Sarri deve entrare in sintonia con l’ambiente? Non credo. Non lo posso sapere ma non vedo niente di particolare. Forse non pensava di dover gestire una rosa così numerosa”. “Dybala gioca poco? Evidentemente gli allenatori non vedono in lui determinate qualità, o lui non li convince. Però magari tra tre o quattro partite inizia a giocare e diventa protagonista”.

INTER E CONTE – “Conte un trascinatore. Lo era in campo e lo è anche adesso. Lui concepisce una squadra con unità di intenti. Se riesce a farlo si crea una grande squadra”.

CHAMPIONS – “Dobbiamo tenere in mente alcuni particolari come la preparazione differente tra le italiane e le inglesi che finiscono prima il mercato e iniziano prima il campionato. Hanno una preparazione diversa. Poi, sono convinto che faremo bene”.

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