Lippi: “Napoli, l’Europa League è un problema. Mi rivedo in Allegri e Cannavaro”

Intervento telefonico del commissario tecnico della Cina a “Radio Anch’io Sport”, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio 1

di Redazione ITASportPress

Marcello Lippi è intervenuto telefonicamente nel corso di “Radio Anch’io Sport”, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio 1; ecco quanto dichiarato dall’attuale commissario tecnico della Cina:

SCUDETTO – “Campionato interessante. L’Inter e la Roma avevano cominciato bene prima di perdersi per strada. C’è il Napoli che è una contendente convinta alla Juventus, ma non è da escludere un ritorno di Inter e Roma, senza dimenticare la Lazio. Il Napoli ci crede, ma l’Europa League darà problemi perché si gioca il giovedì e poi anche perché c’è la panchina corta e l’attitudine a non cambiare molto. Lamentele Sarri? Sono schermaglie da vertice, il campionato alla fine lo vince chi è più forte”.

CINA – “C’è una grande attenzione al settore giovanile. Il calcio non si migliora comprando solo giocatori importanti e qui hanno capito il concetto”.

GASPERINI – “La consacrazione tecnico-tattica del suo lavoro è arrivata qualche giorno fa, quando l’Atalanta ha eliminato il Napoli in Coppa Italia. Parliamo di una squadra completa”.

JUVENTUS – “Genoa? Spesso è capitato di perdere dopo la sosta. Allegri è uno che è attento a queste cose. Si preoccupa di mantenere alta la concentrazione”.

SPALLETTI – “E’ bravissimo compattare il tutto. Poi ha avuto qualche problema, l’ha fatto notare alla sua dirigenza e ora magari l’Inter potrà tornare”.

DI FRANCESCO – “Ha coinvolto i giocatori e non era facile, credono in quello che fanno, ma ci sono tante notizie in chiave mercato su Dzeko, vediamo come ne usciranno. Potrebbe essere una cosa bella puntare su Schick e Defrel”.

BUFFON – “Qualsiasi cosa farà in futuro, sono convinto che la farà bene. Sanno coinvolgere emotivamente chi gli sta attorno. Il record di presenze di Maldini gli interessa e quando avrà finito di giocare gli consiglio di fermare un paio di anni, godersi la famiglia e poi pensare bene cosa fare”.

LAZIO – “Complimenti alla società e a Tare che sa scegliere i giocatori. Sanno dare fiducia a certi calciatori come Immobile che quest’anno in chiave realizzativa è stato esagerato. Poi c’è Inzaghi che è bravo in tutto, fa sentire tutti importanti: la rosa è totalmente coinvolta nel progetto”.

ITALIA – “Da sempre abbiamo partecipato al Mondiale, vincendolo quattro volte e non partecipando per due. Ora si riparte anche se brucia, serve prima fare una Federazione con chi conosce il calcio in tutti i suoi aspetti. Io in FIGC? C’era un accordo, il mio ruolo doveva essere quello di direttore tecnico, poi prima della firma è venuta una nuova regola con un procuratore (suo figlio Davide, ndr) che non poteva esercitare in presenza di un parente. Mi è sembrato tutto strano, ma succede”.

PARAGONE – “Mi rivedo in Allegri. E’ toscano come me, gli piace cambiare panchine come me ed è arrivato alla Juventus alla mia stessa età. Mentre per quanto riguarda i miei ex calciatori, forse Cannavaro ha preso qualcosa da me”.

VAR – “Strumento che ha fatto cose importanti all’85%, resta quel 15% da migliorare. La cosa più importante è la qualità delle persone che decidono”.

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