Lizzie Durack, l’addio al calcio e il lavoro nella finanza: “Avevo raggiunto un buon livello. Adesso…”

Lizzie Durack, l’addio al calcio e il lavoro nella finanza: “Avevo raggiunto un buon livello. Adesso…”

L’ex portiere del Chelsea ha deciso di appendere i guantoni al chiodo: “Ho sentito che mi mancava lo stimolo intellettuale “

di Redazione ITASportPress

Avrebbe potuto continuare la propria carriera da calciatrice e, chissà, raggiungere il top in alcuni anni, ma Lizzie Durack ha deciso di dire basta al calcio per intraprendere un nuovo mestiere.

Laureata in economia e neurobiologia, l’ormai ex portiere del Chelsea, come riporta la BBC continuerà a lavorare presso la Goldman Sachs, una delle più grandi banche d’affari del mondo.

SCELTA – “Ho preso la mia decisione per molte ragioni e, ovviamente, non è stato facile” ha detto la Durack. “Il motivo principale per cui ho scelto così è stato perché ero arrivata ad un punto della mia carriera calcistica in cui avevo raggiunto un certo livello ed ero contenta. Per fare il passo successivo ed essere uno dei migliori ci sarebbero voluti circa cinque anni, se mai avessi avuto la fortuna di raggiungere effettivamente quel livello”, ha ammesso la donna che ha lasciato il mondo Blues questa estate.

DIFFICILE – “Mi ero tuffata nel mondo del calcio fin da piccola, da quando ero adolescente. Ma mi ero sempre domandata se un giorno avrei ripreso il mio percorso nel mondo della finanza”. E poi ad un certo punto: “Stava iniziando a infastidirmi vedere i miei colleghi accademici andare avanti con le loro carriere”, ha confessato la Durack che ha studiato ad Harvard per quattro anni e ha vinto anche un borsa di studio in Inghilterra. “Ho sentito che mi mancava lo stimolo intellettuale che una carriera nella finanza avrebbe potuto darmi. La carriera al Chelsea mi è stata utile per capire cosa volevo davvero dalla mia vita”. “Ora guadagno anche di più, ma se fosse stata una questione di soldi non avrei mai intrapreso la carriera da calciatrice. All’Everton non mi venivano pagate neppure alcune spese. Avevo uno stipendio da semi professionista. Mentre al Chelsea lo ho avuto da professionista del calcio femminile”.

PARITA’ – “Ai piani alti non piacerà, ma credo che prima di una partita degli uomini, dovrebbe esserci una delle donne. Chi tifa Chelsea o qualsiasi altro club deve sostenere l’intera società. Credo che andrò a vedere la partita inauguarale delle mie ex compagne, e seguirò comunque l’andamento della loro stagione. Per me è sicuramente difficile lasciare delle amiche”, ha concluso la Durack.

Ecco quindi che, mentre le sue ex compagne faranno il proprio esordio in campo, lei, 25enne, si preparerà ad affrontare una nuova vita nel suo ufficio, e dietro una scrivania, per seguire il suo sogno professionale.


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