McKennie ricorda: “In Germania vittima di razzismo. Mi diedero della scimmia”

La rivelazione del centrocampista di proprietà della Juventus

di Redazione ITASportPress

Purtroppo nemmeno il calcio è immune da piaghe terribili come il razzismo. Ne sa qualcosa Weston McKennie. Il centrocampista della Juventus ha ricordato un triste episodio capitatogli in Germania ai microfoni di Sport Illustrated: “C’era questo tizio sugli spalti, mi chiamava una ‘scimmia di m***a’ e faceva versi scimmieschi, insieme ad altri insulti razzisti. Ho sempre cercato di non abbassarmi al livello di queste persone, di non dargli attenzione. Ma per me era la prima volta, era così surreale e non sono riuscito a capirlo, non sono riuscito a trattenermi e ho reagito. È stata la mia prima volta. Sono stato chiamato black o scimmia. Ma in quel momento qualcosa è scattato: capita a tutti, non solo sul campo da calcio. E non c’è sempre una recinzione a separarle. È stata la mia prima volta e mi sono reso conto che stava davvero accadendo. Non perché i media lo avessero esaltato, e non è che fossi particolarmente sensibile. Semplicemente, stava accadendo”.

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