Mihajlovic torna a parlare in conferenza: “Quattro mesi difficili, medici straordinari”

Il tecnico del Bologna è tornato a parlare per la prima volta dopo aver annunciato la malattia

di Redazione ITASportPress

Conferenza stampa per Sinisa Mihajlovic, tecnico del Bologna, tornato a parlare dopo i mesi di cura per la leucemia. In un clima di gioia e commozione, l’allenatore ha comunicato le sue condizioni in compagnia dei medici curanti.

Presenti in sala anche i giocatori rossoblù, per i quali ha parlato il centrocampista Dzemaili: “Dire che ci sei mancato è poco, volevamo farti questa sorpresa anche se in questo momento sappiamo che non sei molto contento con noi per l’ultima partita. Volevamo solo dirti che siamo molto contenti di averti qui”, ha detto il giocatore.

SINISA – Dopo Dzemaili, ecco prendere la parola il mister: “Grazie a tutti di essere qui. So che potevate essere anche di più ma per sicurezza mia non potevamo stare più di tanti qui. L’ultima volta ho annunciato la mia malattia e ho voluto che i medici fossero qui. Mi hanno dato tanto, supportato e sopportato”, ha detto subito Mihajlovic che si è soffermato a ringraziare ciascuno di loro, infermieri compresi. E poi i ringraziamenti alla famiglia e atutti quelli che gli sono stati vicino: “Tutto quello che ho visto negli stadi e nel mondo del calcio mi ha fatto sentire parte di una grande famiglia. Ringrazio i tifosi, delle squadre dove ho giocato e allenato, e non. E soprattutto i tifosi del Bologna. Voglio dire grazie a mia moglie che forse è la persona che ha più palle di me. Mi è stata vicino ogni giorno. Grazie ai miei figli che sono stati con me e non si sono tirati indietro per vedere se potevano donare il midollo”.

CALCIO – Si torna a parlare di calcio: “Sono incavolato nero. Lo sanno. Adesso dobbiamo dare il 200% e chi non lo farà se la vedrà con me. Ho fatto cose che nessuno, forse, avrebbe mai fatto. Per rimanere vicino ho fatto chiamate Skype con 40 di febbre e non solo. Adesso nessuna scusa”. “Ibrahimovic? Ci ho parlato un mese fa e dieci giorni fa. Sicuramente è interessato ma verrebbe solo per l’amicizia con me. Vediamo. Credo che si capirà qualcosa non prima del 10 dicembre”.

PROGRAMMA – Su un possibile calendario in merito alla sua presenza in panchina: “Per ora posso allenare ma non posso andare allo stadio. In una tra Milan e Atalanta penso che potrei essere presente. Non posso viaggiare in gruppo”.

 

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