Milan, Bonaventura: “Con Gattuso non c’è più confusione”

“Non ha nulla da invidiare a nessuno come metodo di lavoro. Ha un forte carattere, una grande passione, è onesto, è riuscito a dare a noi tutti una grande voglia di migliorare, un’unità di intenti importante”

di Redazione ITASportPress
Bonaventura

Jack Bonaventura, giocatore del Milan, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport; diversi gli argomenti affrontati: “Uno, magari, vorrebbe Guardiola o un top come allenatore… Ma Gattuso non ha nulla da invidiare a nessuno come metodo di lavoro. Comunque cambiare ancora guida tecnica, rappresenterebbe un passo difficile per noi giocatori. Gattuso conosce benissimo l’ambiente e meriterebbe di poter disporre di qualche fuoriclasse in più. Ci ha dato un modo di lavorare diverso dove ci sono grande intensità, pochissime pause, il livello degli allenamenti si è alzato molto. Inoltre il nostro allenatore ha un forte carattere, una grande passione, è onesto, è riuscito a dare a noi tutti una grande voglia di migliorare, un’unità di intenti importante. Gattuso è molto bravo anche a motivare chi gioca meno. Non abbandona nessuno al suo destino, cerca sempre di recuperarlo. L’intuizione più importante è stata quella di riproporre la difesa a 4. Finalmente abbiamo un modulo ben preciso e lo stiamo portando avanti. Adesso non c’è più confusione, la situazione è chiara per tutti. Quando si cambiano modulo e tanti allenatori non è un bene per noi calciatori. In questi ultimi anni abbiamo avuto a che fare con tanti, troppi cambi su tutti i fronti”. 

RUOLO – “Nella mia carriera non mi sono mai risparmiato, ho sempre dato tutto quello che avevo. Ho cambiato tante posizioni in campo, tanti allenatori, ho anteposto il bene della squadra a quello mio personale. Sì in effetti il ruolo di mezzala mi va a genio perché adesso le idee tattiche sono più precise, non c’è più confusione, non ci sono problemi”.

ATTACCANTI – “Non è facile, come nel caso di André Silva, adeguarsi ed ambientarsi subito nel nostro campionato. Ci sono dinamiche di gioco diverse, bisogna avere doti di apprendimento particolari perché bisogna abbinare una grande crescita ad altrettanta qualità. Ma io penso che anche Nikola Kalinić e Patrick Cutrone possano e debbano migliorare. Tutti i sensori di Milanello indicano che siamo sulla strada giusta”.

MONTELLA – “Quando si perdono giocatori importanti, la classifica ne risente. Con Montella è accaduto che, all’inizio di questa stagione, avrei dovuto lavorare più duramente e diversamente per ritrovare la forma migliore dopo l’infortunio della stagione precedente. Invece dopo poche settimane di lavoro è iniziata l’Europa League, dove sono stato subito utilizzato a tempo pieno. Questo impegno non mi ha permesso di affrontare il campionato al 100%”.

FUTURO – “Ci attendono due mesi importanti, che possono e devono determinare al meglio il nostro futuro in campionato, in Coppa Italia ed in Europa League. Sì, perché il Milan sta combattendo e si sta battendo ancora su tre fronti, sta tenendo fede alle aspettative, ai programmi della scorsa estate. Con Gattuso si sono visti dei cambiamenti concreti: bisogna avere fiducia in questo Milan”.

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