Monregale, il club svincola il ragazzo autore del video razzista

Monregale, il club svincola il ragazzo autore del video razzista

La società di calcio di Mondovì, travolta dallo tsunami della rete, ha deciso di svincolare il giocatore razzista e sessista, che ha indignato tutti

di Redazione ITASportPress

Si interrompe l’avventura di Marco Rossi con il Monregale Calcio, club che milita in seconda categoria. Il sodalizio calcistico di Mondovì ha pubblicato un comunicato ufficiale, in cui chiarisce i provvedimenti adottati contro il calciatore 19enne, al centro della bufera mediatica legata al video in cui  si lascia andare a inaccettabili esternazioni razziste e misogine.  La Monregale ha annunciato che dal 20 luglio prossimo il ragazzo non sarà più parte della società. Questo il contenuto del comunicato: «Con riferimento alla deplorevole vicenda che ha visto artefice il sig. Marco Rossi, tesserato per la Monregale Calcio scsd – scrive la Monregale – la società, a seguito dell’acquisizione del parere legale menzionato nel comunicato ufficiale societario del 7 luglio scorso, sentiti gli organi di governo della Federazione italiana gioco calcio, Lega nazionale dilettanti, Comitato regionale Piemonte, – comunica che il ragazzo verrà inserito nella lista di svincolo di cui all’art. 107 delle Norme organizzative interne federali. Pertanto a far data dall’ufficializzazione della lista di svincolo [20 luglio prossimo] Marco Rossi non farà più parte della Monregale Calcio». Va ricordato che il video del ragazzo che insultava una donna di colore colpevole, a suo dire, di essere «negra e pure donna» ha fatto il giro del web.

LE SCUSE –  Alessio Ghisolfi, avvocato del calciatore, in una nota sottolineò come “l’episodio sia relativo ad un video privato, diffuso ad insaputa del mio assistito e senza alcun suo consenso, su canali social e strumenti multimediali. Marco – prosegue – dopo giorni di riflessione trascorsi nel dolore, si scusa oggettivamente ed a prescindere con quanti possano essersi sentiti toccati su un tema con cui giustamente è molto difficile scherzare, forzare la mano, provocare anche nel proprio privato”.

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