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L'EX PATRON

Moratti: “Interspac? Lascio questo piacere agli altri…”

Moratti (getty images)

Parla l'ex patron nerazzurro

Redazione ITASportPress

Massimo Moratti, ex presidente dell'Inter, ha parlato a calciomercato.com della vittoria dell'Italia agli Europei ma anche del club nerazzurro e dell'iniziativa azionariato popolare Interspac. In modo particolare l'ex patron nerazzurro si è soffermato anche su Roberto Mancini, avuto come tecnico ai tempi della sua presidenza in quel di Milano.

ITALIA - "Non poteva andare meglio", ha esordito Moratti sulla vittoria dell'Europeo. "Sono stati esemplari in tutto. Hanno avuto costanza, attenzione, ma anche calma e sangue freddo quando sono arrivati ai rigori. Eccezionali!".

MANCINI - Sul CT: "È stato bravissimo, non si è mai risparmiato, ancora di più in questi ultimi mesi. Ha dato a tutti la forza di lottare per qualcosa di incredibile, ha messo in condizione la squadra di credere a un obiettivo che francamente sembrava impossibile, un obiettivo che nessuno poteva considerare seriamente. Mancini non si è limitato a convincere tutti, ha anche creato simpatie attorno a questo gruppo, circondando la Nazionale di pensieri positivi. Ci è riuscito anche grazie al suo atteggiamento". E ancora: "Le sue caratteristiche? A dominare la scena è sempre il suo talento, anche nelle scelte e nelle provocazioni. Adesso diamo tutti per scontato che Mancini punti sui giovani ma di scontato non c’è niente".

MISTER ALL'INTER - Non poteva mancare anche un ricordo dei tempi all'Inter: "Era così già all’Inter, perché lui con i ragazzi è bravissimo e la cosa ancora più incredibile sta nel fatto che riesca sempre a capire l’esatto momento in cui puntare su di loro. Sa quando lanciarli, lo sente. Credo sia necessario poter ricorrere al talento anche per saper rischiare e lui rischia quando annusa e riconosce in altri altrettanto talento. Con l’Inter ogni tanto provocava l’avversario buttando dentro qualche ragazzo, che spesso e volentieri risultava decisivo.Adesso è anche migliorato nel rapporto con i calciatori, ha maturato la giusta esperienza ed è diventato il capo assoluto rinunciando a ogni forma di autoritarismo". "Ho avuto il piacere e la felicità di averlo portato all’Inter. Ricorderò sempre quel suo modo di presentarsi a me con in dono una maglia di lana nerazzurra, di quelle che i calciatori usavano una volta, con lo scudetto cucito sul petto. Mi disse che lo avremmo rivinto insieme e lo scelsi. Mi rimase impresso per quel suo modo di entrare immediatamente nella tradizione della società, con la sua classe".

INTERSPAC - Passando del tutto all'Inter: "Se mi vedrete in Interspac? Quando ho deciso di entrare nel calcio, l’ho fatto a piedi uniti. Adesso questo è un piacere che lascio ad altri", ha concluso Moratti.

 Massimo Moratti (getty images)
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