Bresciani: “Nazionale negata per ‘colpa’ di Zeman”

Bresciani: “Nazionale negata per ‘colpa’ di Zeman”

Il racconto dell’ex calciatore e quella mancata convocazione in maglia azzurra

di Redazione ITASportPress
Pierpaolo Bresciani

Pierpaolo Bresciani si racconta e lo fa ai microfoni del Trentino in una lunga ed interessante intervista in cui spiccano alcune dichiarazioni su Zeman. L’ex calciatore si è soffermato in modo particolare sulla sua esperienza nel Foggia e a quella chiamata in Nazionale mancata…

ZEMANLANDIA – Nell’estate 1992 Bresciani si trasferisce nel Foggia che arrivava da una storica salvezza conquistata nel massimo campionato. L’obiettivo era quello di ricostruire la squadra dopo aver ceduto i pezzi da novanta Baiano, Shalimov, Signori, Rambaudi, Padalino. “Ho trascorso quatto anni fantastici a Foggia. Se devo riassumere in una sola parola dico Zemanlandia. Quello che si dice su di lui non è leggenda, anzi. Il primo anno il ritiro durò 40 giorni, 20 a Campo Tures e 20 a San Giovanni Rotondo. Tutto vero anche il resto: la fase difensiva lo stufava e, quindi, si giocava tutti in avanti. La difesa era compito di portiere e due centrali. Per il resto, c’erano i gradoni. Mamma mia quanti ne abbiamo fatti. Però a Zeman sarò sempre grato e poi mai visto uno così bravo a lavorare sui tempi di gioco”.

RIMPIANTO – Ma nonostante la gratitudine, anche qualche ‘piccolo grande’ rimpianto datato 1994-1994: la maglia azzurra. “In quel momento andavo come un missile. Mi ricordo che Ancelotti, all’epoca vice del ct Arrigo Sacchi, venne a visionarmi per cinque volte e, in confidenza, disse al mio tecnico dell’epoca Catuzzi che sarei stato convocato”. Solo parole, però, perché nonostante tutto portasse a quella chiamata certa, accadde qualcosa. “Un giornalista de La Gazzetta dello Sport scense appositamente a Foggia per intervistarmi in vista della chiamata. Ebbene, a mezzogiorno sul Televideo escono i nomi dei convocati e il mio non c’è. Era stato convocato Rambaudi, che in quel momento non è che stesse facendo benissimo. Il motivo? Se devo pensare male dico Zeman. Avevo espresso pubblicamente il mio apprezzamento per Zeman e credo che questo mi abbia ‘condannato’, ma non ho certezze. Non lo so. Anche perché lo stesso Sacchi disse in conferenza stampa ‘mi dispiace per Bresciani, che è la miglior ala destra del campionato’. Ecco. Io mi domando ‘Ma allora perché ero rimasto a casa?'”.

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