ITA Sport Press
I migliori video scelti dal nostro canale

L'opinione

Cottarelli: “Italia senza Mondiale danno enorme anche per la Serie A”

Cottarelli: “Italia senza Mondiale danno enorme anche per la Serie A”

Il parere dell'esperto alla Gazzetta dello Sport

Redazione ITASportPress

Carlo Cottarelli, economista ed ex direttore del dipartimento Affari fiscali del Fondo Monetario Internazionale, ha parlato alla Gazzetta dello Sport degli effetti dell’eliminazione dell’Italia dal Mondiale sospira: «È successa una cosa incredibile, ci saranno perdite di diversi milioni per la Federazione dovuti alla mancata partecipazione e alle sponsorizzazioni che necessariamente salteranno. Però abbiamo vinto l’Europeo otto mesi fa: come non bisognava esaltarsi troppo allora, non dobbiamo deprimerci troppo adesso. Il trionfo di Wembley resta nella storia e può essere comunque un buon traino a livello di immagine anche dopo questa batosta. Sinceramente non credo che gli sponsor nel lungo periodo saranno meno interessati al calcio italiano».

Si riferisce anche ai club?

«Soprattutto. Sono convinto che quest’eliminazione non farà perdere alla Serie A il suo appeal, visto pure che è piena di giocatori stranieri».

Da dove si può ripartire?

«Il calcio italiano è un settore che ha bisogno di un ripensamento strategico, a partire dagli stadi che sono piuttosto antiquati e che non consentono di guadagnare quanto questo sport e questo paese meriterebbero, non sono posti in cui le famiglie vanno molto volentieri. Poi non posso non parlare dell’azionariato popolare, che continuo a pensare sia una cosa buona: c’è evidenza che iniziative simili possano aiutare a stringere il legame tra tifosi e club aumentando quindi le entrate».

E per quanto riguarda la Nazionale?

«Qui c’è un altro problema: l’Italia sta accusando un pesantissimo calo demografico rispetto agli altri paesi, di conseguenza se 30-40 anni fa arrivavano sul mercato calcistico maschile 500 mila nuovi giovani, adesso siamo sui 200-250 mila. In pratica la probabilità di trovare un campione si è dimezzata. Certo, non è un problema che si possa risolvere facilmente, anzi, quindi per limitare i danni è comunque opportuno investire nei giovani e nell’impiantistica, in modo da agevolare il più possibile l’accesso al calcio e allo sport in generale».

 (Getty Images)
tutte le notizie di