Italia, le parole di Castrovilli, Cistana e Orsolini: “Che opportunità! Europeo? Ci crediamo”

La conferenza stampa a Coverciano dei tre ragazzi alla prima convocazione

di Redazione ITASportPress

Prime volte con la maglia dell’Italia per il difensore Andrea Cistana (Brescia), il centrocampista Gaetano Castrovilli (Fiorentina) e l’esterno offensivo Riccardo Orsolini (Bologna). I tre sono intervenuti nel tardo pomeriggio in conferenza stampa al Centro Tecnico di Coverciano, raccontando le emozioni della prima chiamata con la Nazionale maggiore.

CISTANA – “È un riconoscimento degli ultimi anni, all’inizio non è stato facile, partivo da un bel po’ di gavetta fra Serie D e Serie C. Siamo riusciti a vincere la B, nonostante un duro campionato col Brescia, ed eccomi qui. Questa stagione non sta andando bene, ma sono contento di imparare un sacco di cose. Dove mi penso fra due anni? Due anni fa avrei risposto che speravo, oggi, di essere titolare in C. Le categorie minori mi hanno aiutato a maturare. La convocazione non arriva per una singola gara, è un lavoro complessivo che ha portato i suoi frutti. Vedremo se ci sarà l’opportunità di essere all’Europeo, non si può dire che la cosa non mi tocchi, sarà quel che sarà.

CASTROVILLI – “Essere qui è il sogno di ogni bambino, non un punto di arrivo ma da cui ripartire con grande entusiasmo, credendo nei miei mezzi. Il gruppo è fantastico, sono davvero contento, ispira allegria e spensieratezza. Giocando, si divertono. La danza? Mi piace anche ora, cerco di trovare qualche gruppo quando ho tempo libero, oppure a casa, accendo dei video e apprendo passi. L’Europeo? Vorrei arrivarci, spero di mettere in difficoltà il c.t. anche grazie alle mie prestazioni con il club, ogni giorno devo fare qualcosa in più. L’esperienza in B? Mi ha aiutato molto, sotto ogni punto di vista e devo ringraziare i compagni per avermi fatto crescere anche come essere umano. Il paragone con Antognoni? Sono alla prima convocazione, lui ha fatto 70 presenze, 7 gol e un Mondiale…”.

ORSOLINI – “Opportunità incredibile che cercherò di cogliere al meglio. È banco di prova importante per me e gli altri ragazzi nuovi: conosciamo la Nazionale, vogliamo farci vedere dal mister e dai compagni. Speriamo di sfruttare l’occasione e che sia la prima di tante gare. Per questa convocazione devo molto a Mihajlovic, per il Bologna è una situazione particolare per le sue condizioni di salute, sta affrontando un percorso importante. Avrei voluto consigli, ma non lo sento da un po’ e di sicuro appena tornerò andrò da lui per raccontargli di questi momenti. L’Europeo? Sarebbe ipocrita dire che non ci stia credendo, non dev’essere però una ossessione. Dopo la mancata qualificazione al mondiale c’è stato uno scossone che ha fatto riscoprire il valore dei giovani, il calcio italiano per fortuna è cambiato molto dal punto di vista dello spazio ai giovani, prima si faceva fatica a debuttare. Il gruppo? Straordinario, l’ho colto appena ho varcato i cancelli di Coverciano. Ti fanno sentire a proprio agio, eppure inizialmente ero titubante”.

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