Italia, Mancini: “Vogliamo confermare quanto di bello fatto fino ad oggi”

Il c.t. azzurro ha presentato le partite con Moldova, Polonia e Paesi Bassi

di Redazione ITASportPress

Prima il ranking, poi la Nations League. Dopo il bel successo in casa dei Paesi Bassi, la Nazionale torna in campo per un mini ‘tour de force’ che la vedrà affrontare tre match nell’arco di otto giorni. Domani (ore 20.45 – diretta su Rai 1) allo stadio ‘Artemio Franchi’ di Firenze, già teatro dell’ultima sfida casalinga con la Bosnia Erzegovina, gli Azzurri se la vedranno con la Moldova in una gara senza punti in palio, ma importante per non perdere terreno nel ranking FIFA in vista del sorteggio per le qualificazioni al Mondiale, dove le prime 10 nazionali europee della classifica saranno teste di serie dei 10 gruppi. L’Italia è al momento settima (e al 12° posto del ranking mondiale), consapevole che un passo falso con la Moldova potrebbe complicare la strada verso Qatar 2022: “Vogliamo confermare quanto di bello fatto fino ad oggi. Quella del ranking – ribadisce Roberto Mancini in conferenza stampa – è una questione molto importante, non possiamo compromettere quello che abbiamo fatto nei mesi con la partita di domani. Abbiamo recuperato 8-9 posizioni, vorremmo recuperarne altre prima del sorteggio per le qualificazioni Mondiali”.

Gli Azzurri non perdono da oltre due anni (ultima sconfitta il 10 settembre 2018 in Portogallo) e vogliono allungare la striscia di 16 gare utili consecutive (13 vittorie e 3 pareggi). Di fronte troveranno un’avversaria relegata al 175° posto del ranking e sempre battuta nei quattro incontri disputati nell’ambito delle qualificazioni mondiali tra il 1996 e il 2005: “La Moldova potrebbe chiudersi come la Bosnia, che si è difesa molto. Non dovremo avere fretta. Sono partite che ci sono già capitate, la maggior parte delle volte è andata bene. La formazione di domani sarà diversa dalle ultime, ci sarà modo di impiegare ragazzi che finora hanno avuto meno spazio”.

Se il calciomercato terminato ieri ha dato gioie e dolori ai tifosi, con alcuni Azzurri che hanno cambiato casacca e altri trasferimenti saltati in dirittura d’arrivo (“Chiesa è un giocatore importante, sia prima che era alla Fiorentina che ora che sta alla Juventus. Speravo che Emerson potesse trovare una squadra per giocare con continuità”), l’Italia di Mancini attraverso bel gioco e risultati sta unendo sempre più il Paese: “Ci fa molto piacere che la Nazionale attiri molti tifosi e che la gente, anche se è a casa in questo momento, veda la partita dalla Tv. Vuol dire che i ragazzi fanno divertire, è quello che colpisce”.

Domani la Nazionale scenderà in campo con il lutto al braccio per onorare la memoria dell’ex medico della Nazionale nonché ideatore del Museo del Calcio di Coverciano Fino Fini: “Ho grande dispiacere per quello che è accaduto – il ricordo del Ct – ha fatto storia per il calcio italiano”.

Accanto a Mancini in conferenza stampa c’è Francesco Caputo, già a quota 3 reti in campionato dopo i 21 centri nella passata stagione. L’attaccante del Sassuolo sogna adesso di esordire in Nazionale con un gol e domani, come avverte Mancini, potrebbe arrivare il suo momento: “Può star qui perché porta la birra”, scherza il Ct facendo riferimento alla birra artigianale prodotta da Caputo per poi aggiungere: “Ha delle chance di giocare. Fa gol da diverso tempo, è un bravo ragazzo che merita di essere qui”.

Anche se la rivalità in attacco non manca, Caputo ha già dimostrato di saper scalare le gerarchie: “So che davanti a me ci sono Immobile e Belotti. Il primo ha vinto la Scarpa d’Oro, il Gallo fa grandissimi campionati. Ma sono qui per giocarmi le mie carte fino alla fine”. E a chi lo paragona a Totò Schillaci replica: “E’ una cosa simpatica, che si riallaccia al passato. Mi godo ogni momento e spero di sfruttare questa opportunità al meglio”. Aspettando che arrivi la sua Notte Magica.

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