Qualificazioni Euro 2023

Italia U21 pareggia in casa del Montenegro

(Getty Images)

Botta e risposta nel primo tempo: vantaggio al 37’ di Rakonjac, risponde al 39’ Samuele Ricci. Nicolato: “Difficoltà a calarci nello spirito della gara, ma abbiamo pagato anche le pessime condizioni del terreno di gioco”

Redazione ITASportPress

A quattro mesi dal successo conquistato a Dublino, che ha permesso all’Italia di portarsi ad una sola lunghezza dalla Svezia capolista del gruppo, l’Under 21 riprende il cammino europeo, trova il pareggio a Podgorica (1-1), in casa del Montenegro, e raggiunge i pari età svedesi in cima alla classifica del girone F, con una partita in più da giocare.

Un’Italia bruttina, frenata, decisamente una squadra diversa da quella vista fino ad oggi. Un’Italia che subisce il vantaggio dei padroni di casa al 37’ del primo tempo con Rakonjac, capace però di rispondere nel giro di due minuti con una rete firmata da Samuele Ricci. Dunque una squadra che sa lottare e reagire, che ritrova la sua identità nel finale di gara, ma non il gol e soprattutto non quella vittoria che dovrà inseguire con più convinzione contro la prossima avversaria, la Bosnia ed Erzegevina, martedì prossimo al “Nereo Rocco” di Padova.

LA PARTITA - Nicolato sceglie la continuità e conferma il 4-3-3 adottato in questo percorso, schierando Carnesecchi in porta, in difesa Bellanova, Lovato, Okoli e Parisi, a centrocampo, privo di Tonali passato in nazionale maggiore, da destra Portanova, Esposito, Ricci, in attacco Lucca centrale con Colombo e Vignato sulle fasce.

Contro il Montenegro, squadra che concede pochi spazi e che fino ad oggi ha incassato comunque tredici gol, servono lucidità, ma anche un po’ di cinismo, cose che in avvio sembrano mancare a questa Italia che ci aveva abituato a ben altro. L’allarme lanciato nei giorni scorsi dal tecnico azzurro – ragazzi che giocano con scarsa continuità e soprattutto mancanza di talenti nel campionato cadetto – trova riscontro sul campo, dove gli Azzurrini faticano a trovarsi e non riescono ad alzare il ritmo per mettere in difficoltà gli avversari, forse condizionati anche da un terreno in non perfette condizioni.

Sono tanti gli errori da una parte e dall’altra soprattutto in fase di costruzione, troppi e imprecisi i lanci lunghi per Lucca, sempre murato o anticipato. Fatto sta che la prima conclusione al 18’ è del Montenegro con una conclusione da fuori di Brnovic, con la riposta al 20’ di Parisi, ma il suo sinistro dalla lunga distanza manca di precisione. Poi la giovane Italia tra il 20’ e il 37’ vive il suo peggior momento, tanto da subire il vantaggio dei padroni di casa proprio al 37’, conseguenza di una punizione “sporca” raccolta e tradotta in rete da Rakonjac in sospetta posizione di fuorigioco.

La rete del Montenegro ha l’effetto di una doccia fredda. Colpita, l’Italia non si lascia affondare e dopo due minuti riapre la partita con un destro di prima intenzione di Samuele Ricci che pareggia il conto e festeggia la prima marcatura con la maglia dell’Under 21.

Brutta gara nel primo tempo e non migliora nella ripresa. Pericoloso il Montenegro al 58’, ma fortunatamente il pallone viaggia nell’area azzurra senza trovare una conclusione. Al 63’ Nicolato chiama i primi due cambi: dentro Cancellieri e Fagioli al posto di Colombo e Ricci. Sono davvero pochi gli episodi da raccontare fino all’85’ quando – dopo l’ingresso di Gaetano e Yeboah al posto di Vignato e Lucca – l’Under va vicinissima al vantaggio con un colpo di testa di Okoli, su angolo battuto da Esposito, che finisce fuori di un nulla.

Al fischio finale Nicolato non nasconde il suo stato d’animo. Poche parole da parte del tecnico azzurro: “Sapevamo che non sarebbe stata una partita facile, abbiamo avuto difficoltà a calarci nello spirito della partita, ma soprattutto, e non cerco scuse, siamo stati condizionati da un terreno di gioco in pessime condizioni. Comunque va bene così”.

 (Getty Images)
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