Italia, Verratti: “Mancini mi ha dato grande fiducia. Buffon? Se tornasse in Nazionale come dirigente…”

Italia, Verratti: “Mancini mi ha dato grande fiducia. Buffon? Se tornasse in Nazionale come dirigente…”

“Grecia? Ad Atene non sarà facile, abbiamo visto molti video”

di Redazione ITASportPress

Conferenza stampa da Coverciano per Marco Verratti, centrocampista dell’Italia e del Paris Saint-Germain. Ancora poche ore alla sfida degli azzurri contro la Grecia di sabato sera, ed ecco allora il classe ’92 parlare della sfida di Atene ma anche, e soprattutto, del suo club e dell’addio di Buffon dopo appena una stagione.

ITALIA – “Io e Jorginho iniziamo l’azione, la mezz’ala gioca più vicina agli attaccanti. Cambia poco”, ha detto il centrocampista sugli schemi di gioco. “Mancini? È una grandissima scoperta, mi ha dato subito la fiducia che mi mancava, mi ha fatto sentire subito importante. Sa che nel calcio di oggi la tattica è importante, ma bisogna mettere a proprio agio tutti i giocatori a disposizione. Spero di continuare”. “Nelle ultime 5-6 partite abbiamo fatto bene, senza cambiare il modo di giocare, anche senza incontrare Nazionali tra le prime 5-6, ci servivano delle gare così per la fiducia. Il mister ha cambiato molto ma è un esperimento riuscito per ora. Possiamo migliorare ancora molto”. E sulla gara di sabato: “Ad Atene non sarà semplice, giocano molto bene, abbiamo visto un bel po’ di video. È una gara difficile, c’è grande passione e ci saranno tanti tifosi, è uno stadio caldo. È una delle nostre concorrenti per arirvare primi in questo gruppo. Sarà un test importante

PSG E BUFFON – Sulla sua permanenza in Francia, Verratti ha detto: “È vero che in Europa non siamo arrivati fino in fondo, ma anche altre squadre si sono fermate prima. La Champions League si gioca su episodi e dettagli. Ci sono sette-otto squadre che possono ambire alla vittoria finale. Io sto bene a Parigi, sono oramai sette anni, il progetto mi fa venire voglia di continuare”. E sull’addio di Buffon: “Prima di finire la stagione parlavamo molto, sapevo ci fosse questa possibilità. Si è fatto amare da tutti, anche se ha fatto solo un anno ha lasciato tanto, a noi. Viverlo nello spogliatoio me lo ricorderò tutta la vita. Giocatori come lui devono decidere loro quando smettere, quando finire di giocare e intraprendere una nuova esperienza. L’annata è stata bellissima, con noi, è stato molto importante per lo spogliatoio anche se non sempre giocava. Dovesse venire qui in Nazionale a ricoprire un ruolo… Credo sia un vantaggio”.

NEYMAR – Parla anche delle recenti vicende che hanno coinvolto il suo compagno nel club Neymar: “Per chi non lo conosce ha un’immagine diversa della realtà. Neymar è un ragazzo generoso che vive per il calcio e che ama questo sport. Allenarsi con ragazzi così è il sogno per ogni bambino, sicuramente sta passando un momento difficile. Salterà la Copa America per l’infortunio di ieri sera, sta passando dei giorni difficili. Al giorno d’oggi ci sono persone invidiose che tentano di mettere i bastoni tra le ruote. Neymar vive il calcio come nessuno saprebbe fare”.

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