Lippi elogia Gattuso: “Sa parlare con i campioni perchè anche lui lo era. Ecco cosa dissi a Totti…”

Le parole dell’ex CT

di Redazione ITASportPress
Lippi

Marcello Lippi, lo storico CT dell’Italia campione del mondo nel 2006 è intervenuto direttamente dal Festival dello Sport, evento organizzato da La Gazzetta dello Sport per parlare di Gennaro Gattuso e della nuova carriera da allenatore di Ringhio.

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Lippi (getty images)

“Gattuso è l’allenatore in cui mi rivedo maggiormente – ha svelato Marcello Lippi

. Quando si parla di Rino tutti pensano a grinta, cattiveria, rabbia, agonismo. Invece è uno che fa giocare bene le sue squadre. Poi ha un modo di gestire la squadra che somiglia al mio. Per Pirlo c’è una sola parola: talento. Lo ha sempre avuto, ce l’avrà anche da allenatore: ha idee moderne, ma soprattutto ha una qualità ancora più importante per la Juve, la capacità di comunicazione, soprattutto verso calciatori di quel livello, perché lui lo era. Se le cose non andranno bene, sicuramente non sarà perché Pirlo non ha fatto esperienza con i giovani. È come Zidane, il giocatore più forte che ho allenato: anche lui ha la capacità di comunicare, di entrare nella testa dei giocatori, è questa la grande qualità degli allenatori. Non si vince perché si fa bene il pressing o i raddoppi di marcatura, ma se si convince i grandi calciatori ad aiutarsi”

TOTTI – Lippi si è poi soffermato sull’ex capitano della Roma e l’infortunio che rischiò di tenerlo lontano dal Mondiale tedesco: “Si fece male a febbraio. Io ero a casa a vedere le partite, vedo l’infortunio e alle 4.30 di notte mi metto in macchina. Alle 9 ero a Villa Stuart dove Francesco era stato operato. Si vede che era destino che non giocassi il Mondiale, mi dice lui sconsolato. ‘E questo chi te l’ha detto?’ gli risposi io. Tu al Mondiale ci vieni. E per lui fu una carica eccezionale”

 

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