Ozil e il litigio con Mourinho: “Come due pugili. Gli diedi la mia maglia e poi…”

“In quel momento lo odiavo, anche se in realtà lo adoravo”

di Redazione ITASportPress

Arrivano altre curiore dichiarazioni da parte di Mesut Ozil, trequartista dell’Arsenal, ai microfoni di Marca. Dopo alcuni retroscena relativi al suo passato e alle sue passioni, ecco un momento decisivo della carriera del tedesco: il periodo al Real Madrid sotto la guida di José Mourinho.

Tra i due non fu sempre rose e fiori, tanto che alla fine Ozil decise di andar via dal Real Madrid nonostante fosse il club nel quale sognava di vincere tanto, soprattutto la Champions League: “Una volta mi si è fermato davanti”, ha raccontato il trequartista. “Mi guardava con i suoi occhi marrone scuro. Mi sono appoggiato all’indietro. Era come lo sguardo di due pugili prima del primo round. In quel momento lo odiavo, anche se in realtà lo adoravo. Poi si è alzato in punta di piedi con le braccia vicine al corpo e ha iniziato a saltare. A quel punto gli ho detto: ‘Se sei così figo gioca da solo! Ecco la maglietta, indossala. Buona fortuna’. Allora ho afferrato l’asciugamano e sono andato via. Mi sono diretto verso la doccia, senza dirgli una parola. Successivamente mi sono scusato per il mio comportamento con Sergio Ramos e il resto della squadra”.

ADDIO – L’addio col Real Madrid fu burrascoso e in questa vicenda anche il padre del calciatore ebbe un ruolo importante: “Lasciare il Real Madrid è stata la decisione più difficile della mia vita. Sognavo di vincere la Champions League con quella squadra. Mio padre non era perfetto nei rapporti e nella negoziazioni ecco perché poi non è andata bene. Parlare con Florentino Perez non è facile. Gli avevamo chiesto ciò che ritenevamo giusto e lui non ce lo ha dato. A quel punto mio padre, in un momento di rabbia, mi ha chiuso l’account Twitter e ho perso milioni di fan. Questa improvvisa chiusura del profilo aveva provocato problemi giudiziari con Adidas”.

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