Paolo Rossi, altro furto dei suoi cimeli: stavolta rubati nello stadio di Vicenza

Dopo il furto del suo orologio, oggi viene alla luce un altro furto

di Redazione ITASportPress
Paolo Rossi

Una denuncia scattata di recente ha fatto scoprire che alcuni cimeli appartenenti al compianto Paolo Rossi sono stati rubati. Un triste episodio che si somma allo “sfregio” del furto in casa nel giorno del funerale dell’ex campione del Mondo a Spagna ’82 che ha gettato nel pieno sconforto anche la moglie. I cimeli di Paolo Rossi, morto il 9 dicembre scorso, come riporta l’Ansa, sarebbero scomparsi dalla sede del Vicenza Calcio, la società che tesserò e in cui esplose ‘Pablito’. Una denuncia per furto contro ignoti – riferiscono i giornali locali – è stata presentata dall’amministratore straordinario della società Nerio De Bortoli, secondo il quale la sparizione dei documenti sarebbe avvenuta nella sede del club, allo stadio Menti di Vicenza, prima della vendita all’asta alla nuova proprietà di Renzo Rosso, avvenuta nel 2018.

Tra i documenti spariti ci sono il cartellino di Rossi quando arrivò al Lanerossi Vicenza dalla Juventus nel 1976. Scomparsi anche alcuni accordi sui premi partita e quelli legati ai gol realizzati in biancorosso, e anche il telegramma con cui Rossi fu convocato in nazionale per i Mondiali del 1978 in Argentina.

Che i documenti fossero ancora in sede fino a metà gennaio 2018, prima che il tribunale di Vicenza dichiarasse il fallimento della società, è attestato da alcune fotografie scattate dal consigliere comunale Andrea Berengo durante una visita con l’ex calciatore e amico di Rossi, Giorgio Carrera.

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