Pirlo: “No giovanili. Voglio avere più responsabilità e allenare i grandi…”

Pirlo: “No giovanili. Voglio avere più responsabilità e allenare i grandi…”

“Lippi? Fondamentale per la vittoria del Mondiale 2006”

di Redazione ITASportPress

Intervenuto attraverso una diretta sulla pagina Instagram Il Nuovo Calcio, l’ex centrocampista di Inter, Milan e Juventus, ma anche della Nazionale campione del mondo, Andrea Pirlo ha raccontato tanti anedotti relativi alla sua carriera da calciatore soffermandosi poi sul futuro da allenatore.

JUVENTUS – Sui suoi trascorsi in bianconero: “Andare alla Juve è stata una decisione giusta. Nei quattro anni trascorsi lì ho vinto quattro Scudetti, Coppe Italia e ho disputato una finale di Champions League. Conte e Allegri? Entrambi mi hanno insegnato tantissimo. Penso che gli allenatori che gestiscano solo non esitano più: ad esempio Allegri poteva sembrare, dall’esterno, un tecnico che gestiva soltanto, ma in realtà era un gran lavoratore”.

ALLENATORI – “La prima volta che ho valutato la possibilità di fare l’allenatore è stato dopo una lezione di Conte. Faceva sempre sedute da 40 minuti l’una. È stato allora che tra me e me ho pensato: ‘Anche io voglio fare l’allenatore’. Da lì mi è scattata la voglia di proseguire”. E ancora sui tecnici avuti nel corso della sua carriera, Pirlo ha parlato del ct Marcello Lippi e del percorso con la Nazionale diventata campione del mondo: “Quanto incide un allenatore? Sui giocatori può incidere tanto, perché può farti rendere al 100% o non farti giocare. Trovare la persona giusta nel momento giusto può essere fondamentale. Lippi? Lo conosco abbastanza bene, è stato fondamentale per la vittoria del Mondiale 2006 perché fin dalle convocazioni nei due anni precedenti al Mondiale aveva in testa la sua squadra e ci diceva che avremmo fatto un bellissimo percorso, ti dava grande motivazione e ti faceva discorsi che coglievano sempre nel segno. Ti diceva sempre le cose in faccia.

FUTUROSulle recenti voci che lo vorrebbero presto alla guida di una squadra, Pirlo ha precisato: “Futuro da allenatore? Sono più orientato verso le prime squadre e non verso le giovanili. Credo di aver bisogno di avere un obiettivo ben preciso da raggiungere, ho voglia di risentire quell’adrenalina della partita, la vittoria o la sconfitta, la responsabilità. Credo che il percorso giovanile non faccia per me, non è una cosa che può piacermi. Preferirei iniziare con i grandi”.

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