Prandelli: “L’Italia di adesso ha tante scelte, non come la mia. Troppi impegni? Bisogna sempre salvaguardare la Nazionale…”

Parla l’ex ct dell’Italia e attuale mister della Fiorentina

di Redazione ITASportPress
Prandelli

Cesare Prandelli, neo allenatore della Fiorentina, ha parlato ai microfoni di Radio 1 nel corso di Radio Anch’Io Sport dei temi caldi del calcio italiano. Dalla Serie A fino alla pandemia di Covid. Il tecnico ha detto la sua su svariati temi d’attualità.

Le parole di Prandelli

Prandelli
Prandelli (Instagram Fiorentina)

Parte subito dalla Nazionale l’ex ct: “Troppe convocazioni da parte di Mancini? Noi italiani quando le cose vanno bene cerchiamo di trovare delle negatività. Mancini sta facendo grandi cose. Chi era del gruppo ha dimostrato di aver capito bene. Mancavano 20 giocatori, quasi tutti titolari. Bene Mancini ma è un lavoro che parte da lontano”, ha detto Prandelli.

E un parallelo tra la Nazionale e la Fiorentina: “Noi come l’Italia di Mancini? Siamo in una fase del calcio in cui bisogna interpretare il calcio. La dimostrazione è la squadra che ha giocato ieri con i due centrali che giocano con la difesa a tre ma che hanno fatto benissimo con la difesa a quattro. Poi vediamo il gol di Berardi che secondo me è da far vedere e rivedere ai giovani per come è stata fatta l’azione. Dalla base del gioco, ai passaggi, alla costruzione”. “Cosa ha di diverso questa Nazionale dalla mia? I giocatori. Tanta scelta e molta varietà. Molta capacità di cambiare sistemi di gioco. In questo momento il nostro calcio è molto seguito. Il nostro calcio sta diventando offensivo. Grande merito ai nostri allenatori”.

“Troppe partite della Nazionale e troppi impegni in generale? Dobbiamo amare e salvaguardare la Nazionale. Da un punto di vista della programmazione dovrebbe arrivare il momento in cui la Nazionale potrebbe avere del tempo solo per lei e a sua volta il campionato dovrebbe essere più veloce. In questo modo i presidenti non avrebbero modo di lamentarsi”.

Fiorentina con organico da Champions? Io credo che la squadra abbia grande potenzialità. Non possiamo porci un obiettivo preciso se non quello di crescita e di mentalità. Ricordo che il primo anno abbiamo festeggiato la salvezza e poi piano piano abbiamo ottenuto l’Europa. Ora che non siamo ancora un gruppo solido non possiamo imporci degli obiettivi così precisi”. “I giovani da rilanciare come Kouamé, Vlahovic e Cutrone? Sicuramente devono lavorare molto su un discorso di tempi di gioco”. E ancora su Cutrone: “Un giocatore molto generoso ma spesso fa movimenti fin troppo generosi. La punta dovrebbe fare dei movimenti mirati per la finalizzazione”. “4-2-3-1 il mio modulo? Ripeto, il sistema di gioco è un concetto superato. Conta l’interpretazione che dai. Ribery? Ha 25 anni di carriera. Io non lo devo scoprire. Dico solo che quando hai un campione come lui non puoi dargli solo responsabilità del gioco anche perché prenderebbe tante botte solo lui. Sarebbe interessante vederlo anche in altre zone ma la sua posizione la sappiamo. Però potrebbe essere bello vederlo su tutto il fronte d’attacco”.

Sulle voci su Sarri: “Io in un ruolo importante con Sarri allenatore? Fantacalcio. Io quando ho parlato con la Fiorentina ho firmato in bianco perché sono convinto nel mio lavoro. Penso che la forza di qualsiasi società sia quella di creare un gruppo di lavoro che si stima. Come una famiglia”. “La prima cosa che ho detto al gruppo è che sono un tifoso della Viola. Molte volte farò delle scelte durante le partite proprio per dare tutto e vincere”.

“Chi vince lo scudetto? Ci sono otto squadre che possono giocarselo. Con questa pandemia diventa difficile fare pronostici. Ripeto 7-8 squadre possono dire la loro”.

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