PSG, l’ex Emery: “Neymar deve rimanere, su di lui tante falsità”

PSG, l’ex Emery: “Neymar deve rimanere, su di lui tante falsità”

Il tecnico basco torna a parlare dopo l’addio alla panchina del club parigino

di Redazione ITASportPress
Emery

Il PSG ha un nuovo allenatore, Thomas Tuchel, che ha preso il posto di Unai Emery, il cui addio alla panchina del club francese è stato ufficializzato dopo la conquista del titolo nazionale, ma era già chiaro una volta subita l’eliminazione in Champions ad opera del Real Madrid.

Il tecnico basco ha parlato ai microfoni di Cadena SER durante la trasmissione “El Larguero”, dovendo rispondere a poche domande sul proprio futuro e a molte su quello di Neymar, sempre più nel mirino del Real Madrid: “Purtroppo in questa stagione qualsiasi cosa riguardava Neymar è stata sovradimensionata – il parere di Emery – Lui è uno che parla poco e ci ha più volte confessato di essere triste per le cose non vere che si sono dette sul suo conto. Io ho avuto un ottimo rapporto con lui, ci siamo divertiti tanto quest’anno… A livello tecnico non ha nulla di meno rispetto a Cristiano e Messi: purtroppo l’infortunio lo ha condizionato, ma può ancora migliorare. Io non sono il suo portavoce, ma credo che la cosa migliore per lui e per il club sia quella di restare a Parigi”.

Meno limpido è stato il rapporto tra il brasiliano e Cavani. Emery prova a fare chiarezza sul famoso episodio del rigore conteso contro il Digione, “scippato” dal brasiliano al Matador: “Edinson ha vissuto due stagioni di altissimo profilo dal punto di vista realizzativo. Per loro è stato il primo anno insieme e si può sempre migliorare. Neymar è venuto a Parigi per aiutare la squadra a vincere la Champions, la squadra può aiutarlo a diventare il miglior calciatore del mondo, ma tutto questo non si ottiene in una stagione. L’episodio del rigore? Le loro statistiche sono simili, ma è stato tutto frutto di un fraintendimento: entrambi volevano calciarlo, Cavani avrebbe voluto essere il primo rigorista e Neymar si è innervosito. Il mio compito era di intervenire solo se non avessero trovato un accordo…”.

Infine il proprio bilancio: “Per me sono stati due anni positivi. In Francia abbiamo vinto 7 competizioni su 8, la Champions è una competizione per la quale serve esperienza. Il PSG ha cambiato molto e siamo stati eliminati da due squadre come il Barcellona, con le circostanze arbitrali che sappiamo, e il Real Madrid”.

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