Rocchi: “Var, serve chiarezza. Sì a spiegazione episodi via Twitter…”

L’ex direttore di gara tra errori sul campo e problemi con la tecnologia

di Redazione ITASportPress

Lunga ed interessante intervista rilasciata dall’ex arbitro internazionale Gianluca Rocchi a La Gazzetta dello Sport. L’ex fischietto, da quest’ anno consulente delle relazioni istituzionali della Can in quota Aia per la Figc, ha commentato il weekend infuocato in merito ad errori, o presunti tali, da parte dei direttori di gara e soprattutto da chi controlla il Var.

Rocchi: “Serve meno soggettività. Ok a spiegazione episodio via Twitter”

Rocchi (getty images)

“Cercavo un modo per trasferire qualcosa dal mondo del calcio a quello degli arbitri attraverso la comunicazione, perché credo che siamo un po’ carenti da questo punto di vista”, ha commentato Rocchi relativamente al suo impiego. “La mia idea è capire ad esempio su un episodio su cui la commissione ha deciso una linea di intervento se questa trova o meno riscontro nelle squadre. Quando un episodio lo spieghi per come è nato, per come lo hai vissuto e sofferto, con trasparenza, tutti ti accettano con più facilità. Se lo lasci nel dubbio chiunque può dire la sua e tutti possono avere ragione o torto”.

Una linea, quella di Rocchi che trova conferma anche dalle sue idee riguardo alla spiegazioni di certi episodi: “In Bundesliga usano Twitter: è un’idea positiva, per noi sarà fondamentale avere la sala VAR a Coverciano e mi auguro arrivi il prima possibile: sarà una location fondamentale dove lavorare tutti insieme e dove rispondere ai quesiti”. E ancora: “Quando dovrebbe intervenire il Var? La risposta sarebbe facilissima leggendo il protocollo: quando c’è un chiaro ed evidente errore. Ma in queste quattro parole c’è tutta la difficoltà che un Var può trovare nel suggerire una review perché è talmente soggettivo il chiaro ed evidente errore”, ha concluso l’ex arbitro chiedendo quindi meno soggettività e maggiore chiarezza.

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