Roma, Baldissoni: “Cessioni imposte dal Fair Play. Dzeko? Contenti sia rimasto, ma se arriva un’offerta…”

Il dg giallorosso fa il punto tra campo e mercato: “Non abbiamo bisogno di soldi. Roma in crisi? Qualcosa non va…”

di Redazione ITASportPress

Mauro Baldissoni, dg della Roma, è intervenuto alla trasmissione Tutti Convocati in onda su Radio 24 per fare il punto in casa giallorossa, tra la crisi di risultati e gli ultimi affari di mercato in entrata e in uscita:

“Da qualche anno le squadre non sono libere di agire secondo le proprie strategie, ma devono fare i conti con un regolamento internazionale che ora è anche italiano, il fair play finanziario, che richiede di raggiungere il pareggio di bilancio, i costi devono corrispondere ai ricavi, altrimenti bisogna recuperare. La Roma non ha bisogno di soldi e infatti la Roma ha ceduto solo ieri un calciatore, questa è la dimostrazione che non c’era necessità. Ovviamente, avendo delle necessità, bisogna essere bravi a trasformarle in opportunità. Avendo acquisito una società con una situazione debitoria pregressa, nonostante la proprietà fosse arrivata da poco, abbiamo scelto di recuperare con le plusvalenze, così ci siamo mantenuti competitivi anno dopo anno, stando quasi sempre in Champions League. Poi se arriva un’offerta imprevista su un giocatore, come Dzeko, che può essere ritenuta interessante, in considerazione del fatto che a seguito dell’eventuale cessione di sarebbe dovuto valutare come impiegare il denaro per mantenere la competitività, quell’offerta va tenuta in considerazione. Siamo ben felici che Dzeko rimanga, qualora fosse uscito sarebbe stato compito della direzione sportiva trovare altre soluzioni altrettanto competitive”.

“Per far crescere i ricavi in modo organico ci vuole tempo, le cessioni sono utili alla competitività della squadra – ha proseguito Baldissoni – La Roma ha fatto per due volte il record di punti, l’obiettivo di rimanere competitivi è stato raggiunto, purtroppo passando per cessioni che non sono scelta ma necessità per i regolamenti internazionali. Dall’estate a oggi ci sono stati i rinnovi di Strootman, Nainggolan eManolas, a dimostrazione di quanto teniamo alla competitività della squadra”.

Due parole anche sul momento difficile della squadra: “Qualcosa non funziona in campo e bisogna fare meglio, ma la squadra ha dimostrato di essere competitiva come ci aspettavamo, col primo posto in Champions e rimanendo a ridosso delle prime. Da metà dicembre le prestazioni non sono in linea con le aspettative non solo dei tifosi, ma anche nostre, e su questo c’è da lavorare. La delusione dei tifosi è assolutamente giustificata, la loro frustrazione è anche la nostra, non possiamo biasimarli”.

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