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Sacchi: “Nazionale? La mia sfida più difficile. Se Baggio non fosse nato in Italia…”

Il tecnico di Fusignano si confida ai microfoni di TMW Radio

Redazione ITASportPress

Arrigo Sacchi a tutto campo ai microfoni di TMW Radio; ecco quanto dichiarato dal tecnico di Fusignano:

CRUIJFF - "Era un grandissimo giocatore, fra i tre più grandi della storia. È stato poi anche un ottimo allenatore che ha sempre cercato di fare un calcio da protagonista, ha sempre pensato in grande: per il suo calcio la bellezza era fondamentale".

REAL MADRID - "Mi viene in mente subito il 5-0, anche se in realtà fu l'1-1 di Madrid che fu fantastico perché Butragueno dopo mi disse di non aver mai visto una squadra fare quello che aveva fatto il mio Milan".

VAN BASTEN - "Un grandissimo giocatore, il quale pensava che noi italiani non fossimo all'avanguardia. Fu una grande soddisfazione quando disse che giocavamo meglio dell'Olanda e si divertiva di più con noi. Lui era un

grande talento che giocava con e per la squadra".

ITALIA - "Guidare la Nazionale è stata la cosa più difficile della mia carriera perché non c'era la possibilità di lavorare giorno dopo giorno. Però è stata un'esperienza incredibile con un Mondiale giocato in condizioni climatiche non favorevoli e poco adatte a noi. Ma ho trovato un gruppo che ha onorato la propria professione".

ROBERTO BAGGIO - "Un altro grande talento che è stato molte volte impiegato male perché troppi allenatori gli dicevano di fare quel che voleva, come se fosse un attore che recita senza copione. Ma il calcio è uno sport di squadra e non si può non tenerne conto, il gioco deve venire prima del singolo anche se questo è uno dei più grandi giocatori italiani degli ultimi 30-40 anni e probabilmente se fosse nato altrove la sua storia sarebbe stata ancora più grande".

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