Sacchi punge il PSG: “Le idee non si comprano. I giocatori non seguono Emery”

“Quando il palco non è bello, anche i grandi attori non sono sufficienti per fare un buon film”

di Redazione ITASportPress

Un mercato da 400 milioni di euro, di cui 222 (più della metà) spesi solo per Neymar, non è sinonimo di vittorie: servono altri ingredienti come l’amalgama, il lavoro, lo spogliatoio, la mentalità e un’idea di gioco.

Tutti concetti che conosce a memoria Arrigo Sacchi, maestro in tal senso, che intervistato da L’Equipe ha criticato il Paris Saint-Germain, eliminato dal Real Madrid agli ottavi di finale della Champions League dopo aver perso sia l’andata al Santiago Bernabéu che il ritorno al Parco dei Principi.

Ecco quanto dichiarato dal tecnico di Fusignano che invece, alla guida del Milan, si è laureato campione d’Europa per due volte consecutive (1989 e 1990): “Le idee non si possono comprare. Contro il Real Madrid ho visto un atteggiamento molto deludente. Mi aspettavo molto di più a livello di aggressione e intensità. Non so cosa sia passato per la testa. Quello che posso dire è che ho sempre considerato Emery un ottimo allenatore, ma la domanda da farci è la seguente: i giocatori lo seguono? Un allenatore deve avere un’idea chiara del gioco che vuole fare, perché il gioco aiuta la squadra. Ma è come lo scenario di un film: quando il palco non è bello, anche i grandi attori non sono sufficienti per fare un buon film. E poi, ripeto, un allenatore deve essere seguito dalla sua squadra… “.

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