Sacchi: “Sarri a Napoli da 0 a 100 ha fatto 99: solo Ancelotti può non farlo rimpiangere”

L’ex ct della Nazionale torna sul vecchio e sul nuovo ciclo degli azzurri

di Redazione ITASportPress
Sacchi

Trentuno anni fa esatti, il 13 settembre 1987, Arrigo Sacchi debuttò sulla panchina del Milan, battendo 3-1 in trasferta il Pisa. Di acqua ne è passata sotto i ponti, oggi l’ex tecnico rossonero ed ex ct della Nazionale è un’opinionista che non rinuncia a essere pungente e pure a scontrarsi con big di vari settori, da Allegri a Mino Raiola.

Intervenuto a margine della presentazione del “Festival dello Sport” che si terrà a Trento tra il 4 e l’11 ottobre, Sacchi ha risposto alle domande su tre degli allenatori ai primi posti della sua “scala gerarchica”: Pep Guardiola e poi i due ultimi allenatori del Napoli, Maurizio Sarri e l’allievo Carlo Ancelotti:

“Guardiola è stato fortunato perché il Barcellona, dove l’hanno portato dalla terza serie alla guida della prima squadra, hanno avuto pazienza all’inizio quando i risultati non arrivavano e quando lui disse di voler rinunciare alle stelle della squadra. Lui come Ancelotti è un maestro di calcio, parliamo di allenatori che costruiscono e danno un’identità forte alle proprie squadre.

“Carlo è l’unico che poteva accettare la scommessa di venire a Napoli e raccogliere l’eredità di Sarri ed è l’unico che può non farlo rimpiangere: Maurizio in una scala da 0 a 100 ha fatto 99…”. Dove per l’un per cento mancante si chiama scudetto, quello che Sacchi riuscì a conquistare al Milan proprio alla fine di quella prima stagione, e ai danni del Napoli.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy