Sampdoria, Ferrero: “Di calcio non ne capisco. Sogno Champions e Coppa Italia”

Sampdoria, Ferrero: “Di calcio non ne capisco. Sogno Champions e Coppa Italia”

Le parole del presidente blucerchiato a Sportitalia

di Redazione ITASportPress
Ferrero Sampdoria

Tanti i temi d’attualità trattati da Massimo Ferrero nel salotto di Sportitalia; ecco quanto dichiarato dal presidente della Sampdoria: “La Sampdoria non vende a meno che non ci siano ottime offerte. Non cerchiamo compratori. Abbiamo talenti naturali il cui valore aumenta esponenzialmente. Quindi: ‘pagare moneta, vedere cammello'”.

QUAGLIARELLA – “Notizie infondate, non parte”.

TIFOSI – “Voglio bene ai tifosi della Sampdoria, per me non c’è calcio senza tifo. Io sono uno leggero, dobbiamo farla finita di prendere il calcio troppo sul serio. È uno straordinario strumento di aggregazione, è divertimento”.

GIAMPAOLO – “Grande uomo e grande lavoratore. Il Napoli lo voleva? Così dicono. Lui ha un progetto con noi, noi ci siamo piaciuti subito e lavoreremo ancora insieme. Non metterei mai la clausola su un allenatore. Se non vuole più stare da noi, è giusto che vada. Hanno chiamato tutte le big, ma è rimasto. È una persona onesta, di grande spessore morale, ha stretto un patto con me”.

PRADE’ – “Ha fatto la scelta di andare a Udine perché c’era un progetto. Ho un buon rapporto con lui, sono contento. Non mi sento tradito”.

PRAET – “Juventus? La Sampdoria è un trampolino di lancio, è una società condotta a livello familiare che permette ai giocatori di crescere. È normale che i giocatori abbiano aspirazione di andare a giocare nei club importanti, ma non ho necessità di svendere. Ha una clausola di rescissione di 26 milioni di euro, non agevoliamo nessuno. Se si vuole dilazionare il pagamento, il prezzo sale a 30 milioni. Rispetto la volontà dei ragazzi, ma devono pagare la clausola”.

TORREIRA – “Torreira è andato via a 30 milioni di euro. L’ho comprato dal Pescara quando nessuno ci credeva. Abbiamo scommesso su di lui e abbiamo vinto, pagandolo appena 3 milioni di euro. I soldi che entrano servono per patrimonializzare la società”.

BERISHA – “Stiamo aspettando una risposta, ma ancora non è arrivata. C’era un accordo. I giocatori devono essere felici di vestire la maglia della Sampdoria: se tentennano, meglio cercare altro”.

VIVIANO – “Se dovesse andare via prenderemo un giocatore all’altezza, che sappia parare. Sono molto affezionato a Viviano. Se vuole andare via mi dispiace, non conosco le motivazioni. Per me è un grande portiere, andrà dove lo porta il cuore. È tra Parma e Sporting Lisbona. Ci ha salvato la stagione, ha parato un sacco di rigori. Dipende tutto da me, ma al ragazzo voglio un bene dell’anima. Ha finito un percorso qui e farà le sue scelte”.

SABATINI – “Cerchiamo la qualità e con lui l’abbiamo trovata. Siamo in crescita e parlano i fatti. A Sabatini ho dato metà del mio cuore: gli abbiamo prospettato un progetto importante, è un fuoriclasse del calcio e ha sposato questo progetto. Passo indietro rispetto all’Inter? Cavolate. Sa benissimo dove vogliamo arrivare e quello che vogliamo fare, lui sarà il nostro valore aggiunto”.

INTER – “Ranocchia, Karamoh e Santon? Ranocchia costa troppo. Gli altri due non interessano. Io devo vendere all’Inter, non il contrario. Gli ho già dato Skriniar, oggi vale 80 milioni di euro”.

EDER – “Non è un nostro obiettivo, così come Zaza. Eder non so se lo riprenderei: quando un giocatore vuole andare via, è un errore farlo ritornare. I remake non hanno mai successo”.

 

STADIO ROMA – “Da quando faccio calcio non leggo più i giornali. Non mi sono fatto un’idea, certo è che dispiace. È un problema tipicamente italiano, ma credo nella giustizia e se c’è qualcosa verrà fuori”.

PERSONAGGIO – “Mi do quest’immagine perché di calcio non capisco niente. Ho avuto la fortuna di avere sempre grandi collaboratori, da Osti all’avvocato Romei fino a Sabatini. Cerco di mettermi vicino persone più brave di me”.

MILAN – “Uefa? C’è grande dispiacere, è una grande squadra e certe cose non dovrebbero accadere”.

DIRITTI TV – “Meglio non si poteva fare. Siamo arrivati lunghi ma abbiamo fatto il bene del calcio italiano, accettando la legge. Chi ha sbagliato? Nessuno, si sono fatte delle valutazioni errate”.

SCHICK – “È un fuoriclasse e lo dimostrerà a tutti nella prossima stagione. Juventus? Ci hanno ripensato, nella vita devi saper prendere schiaffi e rialzarti”.

CHAMPIONS LEAGUE – “È il mio sogno. Sono un uomo ambizioso, ma mi accontenterei di fare la finale di Coppa Italia a Roma. Voglio regalare ai tifosi una gioia”.

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