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Serie A

Sampdoria, Stankovic: “Non meritiamo ultimo posto e si riparte da secondo tempo di Bologna”

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Il serbo oggi in conferenza stampa insieme al presidente Lanna e il vice Romei

Redazione ITASportPress

Accoglienza speciale per il nuovo allenatore della Sampdoria, Dejan Stankovic che ha già avuto modo di esordire con un pareggio a Bologna. Il serbo nel giorno del 29° anniversario della scomparsa di Paolo Mantovani, è stato presentato ufficialmente e nella conferenza stampa allo stadio "Luigi Ferraris", è stato accompagnato dal presidente blucerchiato Marco Lanna, il primo a parlare: "Dedico un pensiero mio e di tutti i sampdoriani a Paolo Mantovani. Giocai con la Roma nella prima partita dopo la sua morte, fu un momento particolare. Per me è stato secondo padre con Boskov e il mio naturale. Ora però è la giornata del mister".

Il mister Dopo Lanna microfono acceso per Stankovic: "Tanti mi hanno chiesto perché ho accettato questa avventura difficile. Io ho risposto che credo in un grande club e nella salvezza, non meritiamo l'ultimo posto, possiamo fare di più e salvarci con dirigenti e tifosi. Le vittorie sono la penicillina per fare gruppo, sentirsi felici e bravi. Se no crolli di testa e gambe. Cerco di farli rispondere subito, siamo sulla buona strada, ho visto gioia e sorrisi. Ora conosco meglio la squadra, ma non cerco scuse. Ripartiamo dal secondo tempo di Bologna, dove siamo stati aggressivi e in lotta sulle seconde palle. Questo è l'atteggiamento che piace a me vedere della mia squadra. Io dico che nel calcio come nella vita devi avere obiettivi. Se alla Stella Rossa l'obiettivo era vincere il campionato, alla Samp è la salvezza. Non lo vedo come passo indietro ma è un altro obiettivo. E' difficile ma non impossibile. A me piace lottare per qualcosa. Per non c'è differenza nel modo di approcciare. E' un obiettivo e va raggiunto. "Rinforzi? Dobbiamo arrivarci, ma l'obiettivo è uscire dalla zona calda prima della sosta. Non ho ancora parlato di mercato. Vedremo".

Modulo Stankovic ha parlato anche sui suoi principi di gioco: "Quello che voglio è trovare il giusto equilibrio, il peso del gioco non deve stare tutto sulle spalle di Rincon. Mi piace qualità ma serve equilibrio per rischio calcolato. Possiamo migliorare ma serve più ritmo e più falli. Io sono cresciuto difendendo i miei colori, puoi sbagliare una giornata no ma non l'atteggiamento. Non esiste giornata no per orgoglio. Qui la tifoseria ti riconosce e ti sta dietro, applaude, ho visto a Bologna".

Assistenti Sullo staff che assisterà il serbo in panchina, Stankovic ha risposto: "In campo Sakic era una grande freccia destra, ha fatto bene con Sinisa, ora spero con me, così come Pannoncini, Sasso e Brivio che arriverà. Quanto a Palombo e Buono, sono veri sampdoriani".

Fiducia Grande fiducia di Stankovic nel gruppo che ritiene sia all'altezza "Quagliarella lo conosco da giocatore, un vero bomber e un leader, deve darci una mano. Ho già parlato con lui: novanta o un minuto non cambia, deve dare contributo e aiuto, come vero capitano. Anche Rincon Caputo Djuricic Gabbiadini Murillo Colley Bereszinsky sono pezzi importanti. Non mi piace chi parla ma chi si fa vedere e sentire. A parlare sono tutti bravi...".

Sinisa Infine quando è stato chiesto che rapporto ha con l'ex blucerchiato Sinisa Mihajlovic, Stankovic ha spalancato gli occhi e allargato la bocca: "E' il mio punto di riferimento nella vita. E' come un fratello maggiore. Io lo chiamo anche papà e lui si arrabbia (sorride ndr). Il suo modo di non mollare, di affrontare la vita mi ha insegnato tanto. Anche quello che sta passando mi ha insegnato tanto. Gli voglio un mondo di bene. E' come se avessimo lo stesso sangue. Volevo vincere anche per lui a Bologna, non ci sono riuscito ma ci saranno le partite che dedicherò a lui".

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