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Serie D, Catania, Trapani e Lamezia in pole per la C. Tabellone mercato delle big

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Il Girone I è uno dei più difficili degli ultimi anni

Redazione ITASportPress

Il Catania lotterà nel girone di ferro della serie D Girone I, con tante rivali ambiziose e forti. La Lega Nazionale Dilettanti non ha reso nota la composizione dei raggruppamenti nazionali e lo farà la prossima settimana ma già è possibile fare una prima analisi delle avversarie siciliane e calabresi dei rossazzurri. Un raggruppamento complicato e pieno di insidie che comprende diverse compagini costruite per vincere il campionato e conquistare la promozione in serie C, a partire dal Trapani fino a Lamezia Terme e Vibonese che si sono notevolmente rinforzate sul mercato. Attenzione anche alle campane che come sempre sono forti e agguerrite e possono contare di un ambiente molto caldo. Nel girone I potrebbe finire la fortissima Nocerina di mister Sannino o la Cavese del ds Fusco, due ex rossazzurri. 

Poco dietro in terza fila ci sono Acireale, Santa Maria Cilento e Sant’Agata con buone squadre. Locri e San Luca sono campi difficili. Il Ragusa segue in quarta fila ma non è male come squadra. Poi Sancataldese, Paternò e Licata. Al di là del singolo avversario, l’obiettivo del Catania sarà quello di tornare subito tra i professionisti e disputare una stagione all’altezza delle aspettative.

Questo il tabellone del calciomercato delle avversarie più forti del Catania:

TRAPANI - Angileri (d, Mazarese, fp), Said (a, San Vito fp), Canino (d, Sancataldese, fp), Mangiameli (d, Paternò), De Pace (d, Acireale), Cangemi (c, Paternò), Zampa (c, Turris), Kosovan (c, Casertana), Gonzalez (d, Gelbison), Ceesay (c, Rotonda), Musso (a, svincolato), Carboni (d, Rimini), Santapaola (d, San Luca), Misseri (p, Palermo Primavera), Mascari (a, Paternò), Falcone (a, Taranto), Cellamare (d, Montespaccato), D’Ottavi (a, Casertana), Romano (d, Monopoli), Di Domenicantonio (a, Sambenedettese), Galletti (d, Benevento – p), Scuderi (c, Este), Civilleri (c, Taranto), Catania (a, Paternò), Mazzara (d, Custonaci)

LAMEZIA TERME -  Marko Zulj (c); Michel Ferreira (d); Andrea Cadili (d); Dario Maltese (c); Alessio Cristiani (d); Amedeo Silvestri (d); Giuliano Alma (a); Vasilios Emmanouil (d); Antonio Borgia (d); Federico Mataloni (p); Evangelista Cunzi (a); Simone Addessi (a); Yann Fangwa (a); Patrick Morana (d); Umberto De Luca (d); Samuel Martino (p); Lorenzo Talarico (d); Flavio Verso (a); Andrea Giampetruzzi (d).

ACIREALE - Liberato Russo (d); Simone Brugaletta (d); Francesco Palermo (d); Daniele Cipolla (d); Mattia Fratantonio (a); Michele Truppo (p); Paolo Carbonaro (a); Alessandro Carrozza (a); Mario Giappone (p); Federico Rotella (c); Alessio Maniscalco (d); Denis Castorina (a); Antonino Viaggio (c); Francesco Barbara (d).   

VIBONESE - Federico Albisetti – attaccante, Besmir Balla – centrocampista, Tomas Basualdo Martinez – centrocampista, Nicolas Nallo – difensore, Enrico Pezzi – difensore, Alex Spadini – portiere, Luca Sparandeo – difensore, Salvatore Tazza – difensore, Federico Vari – attaccante. Trepidò (Cotronei), Riccardo Mengoni (p) Domenico Anzelmo – centrocampista, Antonino De Marco – centrocampista, Vincenzo Abbenante – difensore, Rocco Spanó – difensore, Giovanni Lupo – esterno, Ossama Benkhalqui – attaccante, Alessandro Politi – attaccante, Matteo Toziano – centrocampista.

Quanto guadagna un giocatore di Serie D

Tra le tante domande che gli appassionati si fanno in relazione al campionato di Serie D, anche quella sullo stipendio dei calciatori? Quanto guadagna un giocatore in questa categoria? La risposta è fornita da un documento della LND.

«Per i calciatori tesserati con società partecipanti ai Campionati Nazionali organizzati dalla Lega Nazionale Dilettanti, è esclusa espressamente, come per tutti i calciatori “non professionisti”, ogni forma di lavoro autonomo o subordinato», esordisce il comunicato, specificando l’inquadramento degli atleti.

«I calciatori tesserati per le società che disputano il Campionato Nazionale di Serie D del Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti devono tuttavia sottoscrivere, su apposito modulo, accordi economici annuali relativi alle loro prestazioni sportive concernenti la determinazione della indennità di trasferta, i rimborsi forfettari di spese e le voci premiali come previste dalle norme che seguono», si legge ancora.

«Tali accordi – prosegue il documento – possono anche prevedere, in via alternativa e non concorrente, l’erogazione di una somma lorda annuale da corrispondersi in dieci rate mensili di uguale importo, nel rispetto della legislazione fiscale vigente. Gli accordi relativi al Campionato di Serie D del Dipartimento Interregionale devono essere depositati entro e non oltre il 31 ottobre della stagione sportiva di riferimento ovvero, se relativi a tesseramenti successivi a tale data, devono essere depositati entro e non oltre 30 giorni dalla sottoscrizione dei medesimi accordi economici».

Per la stagione 2022/23, la LND prevede come l'anno scorso «gli accordi concernenti i rimborsi forfettari di spese e le indennità di trasferta non potranno superare il tetto di 61,97 Euro al giorno, per un massimo di 5 giorni alla settimana durante il periodo di campionato».

Inoltre, «gli accordi concernenti l’attività agonistica relativa a gare di Campionato e Coppa Italia, non potranno prevedere somme superiori a Euro 77,47 per ogni prestazione, come voce premiale».

E ancora: «Gli accordi concernenti la fase di preparazione della attività stagionale del Campionato Nazionale di Serie D della Lega Nazionale Dilettanti, potranno prevedere erogazioni per non più di 45 giorni per rimborsi forfetari di spese o indennità di trasferta secondo l’ammontare massimo di cui al comma 3 (Euro 61,97 al giorno)».

«In caso di pagamento per l’intera stagione, invece, «gli accordi concernenti l’erogazione di una somma lorda annuale, non potranno prevedere importi superiori a Euro 30.658,00».

In chiusura, si sottolinea che «in deroga a quanto previsto al comma 2, i calciatori tesserati per società che disputano il Campionato Nazionale di Serie D del Dipartimento Interregionale, possono stipulare accordi economici per un periodo massimo di tre stagioni sportive. Nel caso di accordi economici pluriennali, oltre alla somma annuale lorda nei limiti di cui al comma 6, gli accordi possono prevedere la corresponsione di una ulteriore indennità, per la durata pluriennale dell’accordo, a favore del calciatore».

Per i calciatori che hanno uno stipendio che supera il tetto massimo previsto, le società adottano un sistema già collaudato che è il contratto pluriennale.

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