Siracusa senza D, Giuliano a ISP: “Sindaco senza colpe. Detrattori e complottisti fanno scappare tutti”

Siracusa senza D, Giuliano a ISP: “Sindaco senza colpe. Detrattori e complottisti fanno scappare tutti”

Il club aretuseo non si è iscritto al campionato di Serie D

di Redazione ITASportPress
Dirigente Siracusa

La mancata iscrizione del Siracusa in Serie D, è un vero danno d’immagine per la città aretusea. Un dramma sportivo anche per i tifosi adesso rimasti senza calcio. Una vicenda che ha lasciato una coda di polemiche e veleni senza fine anche per come si è conclusa la questione con lo Zurich Capital Funds. Paolo Giuliano, noto avvocato siracusano e anche ex dirigente del sodalizio azzurro, ha fatto luce su tutta la vicenda rilasciando una lunga intervista a Itasportpress.it.

 

Sulla vicenda Zurich Capital Funds Siracusa può aggiungere qualcosa a quel che ha riferito il Sindaco Italia in conferenza stampa?

“Sol perché citato e quindi chiamato in causa contro la mia volontà. Premetto infatti di non essere stato e di non essere assessore allo sport, dirigente settore sport né consulente ma semplicemente convocato dal sindaco della Città, in qualità di ex dirigente azzurro, per un incontro al Comune con gli allora vertici del Siracusa allora dichiaratisi in difficoltà….e con la squadra in zona retrocessione. Venendo a quel che succede ieri aggiungo, senza timore di essere smentito, che il sindaco ha fatto il possibile per mantenere il calcio a Siracusa nonostante la netta sensazione, avvertita anche dal sottoscritto, che a parte i pochi veri tifosi non ci fosse una fila di salvatori dietro la portaLe accuse rivoltegli appaiono quindi pretestuose, intrise di superficialità per non dire profonda ignoranza. Soprattutto l’ultima relativa all’impossibilità di ottenere proroga dei termini perché lo ZCF non aveva presentato fisicamente a Roma la domanda di iscrizione oltre all’assegno circolare”.

Ovvero?   

“Premesso pure che non ho avuto alcun ruolo in merito alla predisposizione del bando ed alla riapertura dei termini fino a sabato 27 luglio u.s. e precisato che alla manifestazione d’interesse non ha partecipato né il sindaco né il sottoscritto non vedo perché dovremmo essere noi a fornire spiegazioni in merito. Ciò nonostante posso dichiarare, sempre senza timore di essere smentito, che la mattina del 29 luglio, appena ricevuto comunicazione sull’impossibilità tecnica in merito all’emissione e consegna di assegno circolare, ho suggerito a Umberto Bazan, braccio destro di Alfredo Maiolese, di provvedere quanto meno al bonifico diretto in Federazione, così predisponendo la via del ricorso e della richiesta di riapertura termini, sempre da parte loro, nonché alla consegna di tutta la documentazione occorrente con relativa domanda d’iscrizione da parte del Presidente designato Alfredo Maiolese; sentitomi rispondere da Bazan che Maiolese era impossibilitato a recarsi a Roma ho telefonato al dottor Maiolese senza ricevere risposta, finchè l’approssimarsi del termine delle 15 ha reso inutile anche questo sforzo. Non credo quindi si debba essere “esperti del settore” (ed il sottoscritto, che sicuramente non lo è, sfida comunque a trovarne uno dato che per Siracusa era la prima partecipazione ad un bando per l’assegnazione di un posto in serie D dato che tale Sindaco Roberto Visentin nel 2012 ritenne di non procedere in tal senso, senza fornire alcuna spiegazione) per capire che il sindaco Italia non ha alcuna colpa per la mancanza di adempimenti che non doveva essere certo lui a svolgere. Come gli stessi Maiolese e Bazan hanno più volte ripetuto”.

E quindi?

Mi trovo a dover commentare critiche assurde e immotivate, per fortuna solo da parte di pochi, ovvero le due solite categorie di detrattori: gli speculatori politici, grandi interpreti del vecchio detto “piove governo ladro” per cui tutto ciò che succede di non positivo è colpa di chi governa; e gli internauti professionisti che hanno tanto tempo da dedicare al puro pettegolezzo, gli infallibili del web che sanno sempre tutto per i quali è facilissimo dare a tutti, tranne se stessi, la colpa di qualunque cosa accada!”

Ammesso che sia una colpa tentare di portare avanti una occasione materializzatasi nel pomeriggio di venerdì 26 luglio, definitasi nel pomeriggio di sabato 27 luglio e che si doveva chiudere, con tutte le cose da fare e per le quali, anche col sostegno di Gaetano Cutrufo, ho lavorato ininterrottamente (nonostante non avessi alcun obbligo né ruolo..), alle 15 di lunedì 29 luglio con la domenica in mezzo! E giuro che lo rifarei, come chiunque altro ami Siracusa e il Siracusa, solo per non avere rimpianti e con la sola speranza di raggiungere il risultato. E questo lo dico a beneficio dei tanti idioti che scrivono cavolate senza senso nel Bazar FB, gente che non partecipa alla competizione, semmai ne sia capace, che parla per sentito dire senza mai informarsi bene, che non si espone mai, che non fa mai nulla se non perdere tempo al pc, salvo trovare sempre motivazioni torbide ai successi altrui o grande godimento per le sconfitte. Senza sapere che la sconfitta sul campo non è mai un fallimento, e che il vero fallimento è non provare a vincere! Queste persone comunque sono sempre le stesse, ne conosco nome, cognome, invidia, e vita mediocre. Sono le stesse che fino a qualche mese fa lodavano e incensavano, per non usare altro verbo che fa riferimento all’uso della lingua.., i dirigenti che non hanno iscritto la squadra in serie C, cosa che hanno subito dimenticato per cercare nuovi obiettivi da colpire. Così come hanno dimenticato che se si sono portati via la serie C, riconquistata sul campo da Gaetano Cutrufo, non si sono potuti portare via la nostra dignità, il nostro amore per il Siracusa, la nostra storia, il nome Siracusa 1924, il simbolo del Leone, il colore azzurro perché il sottoscritto, ancora una volta, li ha preservati dall’oblio e da una fine ingloriosa mantenendoli vivi e vegeti!!

E ora? Quale futuro?

“Un futuro migliore si può sempre costruire, anche e soprattutto dopo momenti brutti come questo. A patto di smetterla di porre veti, di creare attriti inesistenti e vedere complotti e secondi fini dappertutto. Io da ex dirigente la cui carriera, se paragonata a quella di alcuni ultimi…, potrebbe definirsi luminosa (scusate l’ironia) posso solo mettermi a disposizione come solo chi mi conosce veramente sa che ho fatto sempre. Dai tempi di Salvoldi a quelli di Cutrufo il mio apporto, nei limiti delle possibilità, c’è sempre stato ed è basato su fatti. Ora però occorre qualcosa di nuovo, per cancellare il brutto esistente e purtroppo all’orizzonte non si sta intravedendo nulla, solo fazioni, odio e divisioni. E’ tempo di unità, di smetterla di criticare e piangersi addosso. Ripartendo da quel che c’è di buono. In primis quello zoccolo duro di veri tifosi che hanno sottoscritto l’abbonamento a scatola chiusa e che meritano tutto il mio rispetto, perché gli sforzi compiuti in questi giorni li hanno meritati solo loro e da loro occorre ripartire. Tenendo presente però quello che dicono gli infallibili numeri il cui dato è quello che più mi ha messo in difficoltà allorquando ho tentato di convincere non vi dico quanti gruppi e imprenditori a investire sul Siracusa. Alla precisa domanda quanti imprenditori locali hanno partecipato al bando? La mia risposta è stata zero. Quante migliaia di tifosi hanno già sottoscritto l’abbonamento? La mia risposta generica è stata centinaia… Il che significa che i numeri dicono che occorre una rivoluzione: gli imprenditori locali sono zero perché hanno valutato attentamente le esperienze di Salvoldi e Cutrufo che, nonostante gli sforzi economici ed i successi sul campo, sono sempre citati ultimamente per i punti di penalizzazione subiti, nonostante gli “stratosferici incassi al botteghino” di ogni partita interna della loro presidenza…., e mai ringraziati abbastanza per essere stati gli unici siracusani attaccati alla loro squadra con i fatti. Gli abbonati sono pochi, se paragonati ad altre piazze (Palermo e Foggia) che hanno visto ben diversa partecipazione al bando per la D. L’impresa più difficile è cancellare lo zero, perché se qualcuno dovesse decidere di investire sul calcio (tanti con poco non per forza uno solo con tanto..) con un progetto nuovo e semplice sono sicuro che anche l’altro numero, quello degli abbonati, aumenterebbe. Io posso solo mettere a piena disposizione dei tifosi i simboli, non certo cercare chi fino ad ora non si è mai presentato spontaneamente o convincerlo con le martellate sugli zebedei”.     

 

      

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