Sterling sbotta: “La gente si è stancata del razzismo”

Sterling sbotta: “La gente si è stancata del razzismo”

“Questa malattia va avanti da troppi anni e bisgna sconfiggerla”

di Redazione ITASportPress
Sterling

Anche Raheem Sterling scende in campo contro il razzismo. Questa volta, l’attaccante del Manchester City lo fa duramente con parole che invitano al cambiamento. Non solo una maggiore attenzione da parte delle persone comuni, ma anche da parte dei calciatori stessi e del mondo politico. Parlando a BBC’s Newsnight, il centravanti inglese non ha fatto giri di parole definendo il razzismo “la malattia più grave” che esista.

Sterling: “La gente è stufa del razzismo”

Sterling
Sterling (getty images)

Non è la prima volta che Sterling affronta questo tema, ma in adesso non ci sono davvero più scuse e occorre sconfiggere questo grave problema. “Il razzismo è come la pandemia di Covid-19. Tutti noi vogliamo trovare una soluzione per fermarla“, ha esordito l’attaccante. “Esattamente quello stanno facendo tutte le persone che fanno le manifestazioni in questi giorni. Vogliono dire basta. Stanno cercano una soluzione per fermare tutto questo. Certo, la manifestazione deve essere pacifica e con il solo scopo di fermare le ingiustizie che avvengono ogni giorno”. E sul suo ruolo da giocatore nella lotta a questo male: “Dico la verità: quando vedo razzismo non penso al mio lavoro. Penso solo a ciò che è giusto e cosa non lo è. E in questo momento ci sono tante persone che possono essere vittima di razzismo, ovviamente soprattutto le persone di colore. Questa situazione è andata avanti per troppi anni e adesso le persone sono stufe e sono pronte per il cambiamento. Vedo tante parole sui social media. Tante persone che sostengono la causa contro il razzismo. Significa che sono stanche di vedere certe cose”.

La soluzione

L’argomento è molto difficile, ma Sterling ritiene che un modo per combatterlo è che tutti se ne interessino: “In questo momento bisogna passare dalle parole ai fatti. Non basta più solamente parlare. Bisogna fare dei cambiamenti, specie dove è più necessario. Io personalmente continuerò a parlarne, farò dibattiti e parlerò in modo che più persone possibili possano informarsi. Ma anche la società deve fare qualcosa. Tutti i settori devono intervenire. Servono le pari opportunità. Tutti devono fare la loro parte per cambiare il sistema”.


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