Tatarusanu dice addio alla Nazionale: “Grato di aver cantato l’inno e aver vestito la maglia più importante”

Il portiere ora al Milan si ritira dalla Romania

di Redazione ITASportPress
Tatarusanu

Ciprian Tatarusanu, portiere e capitano della Romania, ha annunciato il suo ritiro dalla Nazionale. L’attuale estremo difensore del Milan lascia dopo 73 presenze in 11 anni e lo fa attraverso una lettera pubblicata sul sito della Federcalcio che ha visto la sua condivisione anche sui social.

Tatarusanu lascia la Romania

Tatarusanu
Tatarusanu (twitter Romania)

“Ho iniziato a pensare seriamente al momento in cui mi sarei ritirato dalla nazionale all’inizio di quest’anno”, ha spiegato Tatarusanu. “Ho giocato per più di un decennio per la Romania, con onore e orgoglio. Ero grato ogni volta della convocazione e di poter cantare l’inno indossando la maglia più importante per me. La maglietta che sognavo di indossare da quando ero bambino”.

E ancora: “Presto avrò 35 anni e negli ultimi mesi si è rafforzata la convinzione che fosse il momento per prendere questa decisione. Ho avuto un ottimo rapporto con tutti gli allenatori in questi 11 anni e con tutti i membri dello staff tecnico, quindi qualsiasi speculazione relativa ad altre presunte ragioni oltre a quelle che condivido con voi non avranno senso di esistere. Ho messo sempre tutto quello che avevo in questa mia esperienza con la Romania”.

“Penso che sia ora che altri portieri rumeni possano difendere la porta della nazionale e che io debba fare un passo indietro. Abbiamo giovani portieri di grande prospettiva, abbiamo portieri esperti che possono affrontare questo ruolo già da ora. Un ciclo si è concluso, con la fine delle qualificazioni all’Europeo e l’ultima edizione della Nations League, un altro inizierà presto, con le qualificazioni alla Coppa del Mondo in programma per la primavera. Quindi, penso che questo sia il momento migliore per concludere la mia bellissima storia in nazionale”.

Infine i ringraziamenti: “Voglio ringraziare tutti i tifosi, gli allenatori, i membri dello staff tecnico, la Federcalcio rumena, le persone dello staff amministrativo e medico, con cui ho lavorato e da cui ho imparato tanto. Forse il mio modo di essere non è stato sempre quello che il pubblico e i giornalisti si aspettavano, ma so per certo che questo modo di essere contava molto sul campo, dove avevo la responsabilità più importante, quella di difendere la porta della Romania. Sono felice per questi 11 bellissimi anni e vi assicuro che sono sempre stato orgoglioso di giocare per la Romania, ho dato tutto per la mia squadra. Poter essere il capitano della Romania è stata la cosa più bella della mia carriera. Grazie”

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