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NO TO RACISM

Thuram: “Essere neutrali davanti a razzismo è andare nella direzione di chi lo è”

Lilian Thuram (getty images)

Parla l'ex difensore di Parma e Juventus

Redazione ITASportPress

Lunga intervista rilasciata a Fanpageda parte dell'ex difensore francese Lilian Thuram. Argomento scottante, quello del razzismo con i recenti insulti ricevuti dai giocatori del Napoli Koulibaly, Anguissa e Osimhen. Di seguito alcune delle dichiarazioni dell'ex calciatore.

IPOCRISIA - "C’è molta ipocrisia e non mi stupisce, perché la maggior parte dei bianchi se ne frega del razzismo", ha detto Thuram. "Secondo loro questo è un tema che tocca solo le persone che lo subiscono e basta. Quando c’erano i buuu allo stadio ero sempre nervoso e tanti mi dicevano che non era una cosa grave. Io capivo che loro volevano aiutarmi però quello era allo stesso tempo un atteggiamento sbagliato. Quando dici 'lascia stare' vuol dire che ciò che sta accadendo non è grave. Io sono arrivato in Italia nel 1996 e oggi nel 2021 la storia continua, vuole dire che umiliare i neri non è un fatto molto grave".

IN GINOCCHIO - Un pensiero anche su quanto accaduto ad Euro 2020 con l'Italia e la polemica scaturita per l'incertezza sull'inginocchiarsi prima dell'inizio delle partite: "Io ho giocato in Italia dieci anni. L’Italia è il mio secondo paese dopo la Francia. Conosco la mentalità italiana e non mi stupisco di tutto ciò. Ci sono tante persone che quando parlano di razzismo credono di poter essere neutrali. Invece la neutralità non esiste perché essere neutrali vuol dire che si va nella stessa direzione di chi è razzista. Alla fine mettersi in ginocchio che vuol dire? Vuol dire che si sta aiutando la società a diventare più giusta. La gente che si inginocchia vuole denunciare l’ingiustizia che tocca i neri. Le persone che non vogliono inginocchiarsi, sono quelle a cui non interessa che cosa la società fa ai neri".

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