Tomori e il razzismo sui social: “Quando vinci tutto bene, ma se perdi una partita…”

Parla l’attuale difensore del Milan: “Spetta ai vari Instagram, Twitter e Facebook fare qualcosa”

di Redazione ITASportPress
Tomori

Hanno fatto molto discutere le recenti dichiarazioni di Zaha in merito al razzismo e ad alcuni atteggiamenti. Lo stesso è accaduto dopo le parole, davvero pungenti, di Antonio Rudiger. Adesso, è arrivato il momento del neo acquisto del Milan Fikayo Tomori che, ai microfoni di Sky Sports, ha commentato gli abusi a sfondo razzista che spesso i calciatori subiscono attraverso i social network.

Tomori e il razzismo sui social network

Tomori
Tomori (getty images)

“La mia esperienza sui social è stata piuttosto positiva fino ad ora anche se qualsiasi cosa può accadere. Tutti possono vedere cosa succede adesso. Il mondo intero può vedere determinate cose”, ha esordito Tomori. “I social media sono una cosa buona quando un calciatore e una squadra vincono, ma poi possono trasformarsi in un lato davvero negativo dove le persone diventano razziste e altre vengono maltrattate”.

E ancora: “A quel punto viene da chiederti se vale la pena avere i social media e perché stia accadendo qualcosa di simile. È una situazione complicata. È una piccola percentuale, una minoranza, ma ci sono ancora dei razzisti. Questo accade non solo nel calcio e nello sport in generale, ma nella vita”.

Tra gli ultimi calciatori ad aver subito abusi razzisti via social, i due del Manchester United Martial e Tuanzebe: “Ovviamente vediamo quello che accade. Ho visto cosa è successo ed è una cosa triste da vedere, specialmente quando si tratta di persone che conosci come Axel Tuanzebe che conosco personalmente”, ha aggiunto Tomori. “Ci sono persone molto emotive che vivono queste situazioni e ti colpisce di più quando conosci la vittima di questi abusi razzisti”. “Credo che spetti ai vari Instagram, Twitter e Facebook fare qualcosa. Queste piattaforme di social media possono intervenire ed eliminare certi comportamento.  Possono impedire alle persone di creare account falsi entro 10 minuti e di lanciare insulti razzisti alle persone. Loro dovrebbero essere in grado di reprimere e identificare queste persone in modo che siano punite. Sappiamo tutti che queste cose (gli abusi razzisti ndr) non sono giuste”.

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Tomori (twitter Milan)
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