Trentalange, tra il Var a chiamata e i social: “Siamo pronti a sperimentare”

Parla il nuovo presidente dell’Aia

di Redazione ITASportPress
Alfredo Trentalange

Dopo essere diventato il nuovo numero uno degli arbitri battendo Marcello Nicchi, Alfredo Trentalange, presidente dell’AIA, ha parlato ai microfoni del Corriere della Sera annunciando novità sul fronte dei direttori di gara ma anche in ottica dell’applicazione del Var.

Le novità di Trentalange

Alfredo Trentalange
Alfredo Trentalange (Twitter AIA)

“Var a chiamata? Non si conosce ciò che non si sperimenta, però non decide l’Aia ma l’Ifab. Siamo disponibili a essere un laboratorio permanente. Rincorriamo sempre il calcio, che andrebbe anticipato… mi accontenterei di raggiungerlo”, ha detto Trentalange aprendo alla possibilità di sperimentare nuove opzioni sull’applicazione della tecnologia. “Abbiamo perso seimila arbitri in sei anni. Servono condivisione, trasparenza, progettualità e innovazione. Ci saranno tavoli tematici dove le piccole sezioni si confronteranno con le grandi. Ma dovremo rendere disponibili voti e relazioni tecniche. E implementare la formazione, prima per i formatori”.

Importanti cambiamenti anche sul fronte dell’uso dei social da parte degli arbitri: “Dobbiamo imparare a usare i social e far conoscere la persona dietro ogni arbitro. E poi, escluse quelle che chiamano in causa il giudice sportivo, dare chiavi tecniche delle scelte. Rocchi ci ha fatto fare passi avanti, la direzione è quella”.

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