Usa, Donovan riparte dal Leon e sfida Trump: “Non credo nei muri”

La leggenda del calcio statunintense annulla il ritiro dal calcio per la terza volta e firma con il Leon

di Redazione ITASportPress

Pochi mesi dopo la delusione per la clamorosa mancata qualificazione alla fase finale del Mondiale, gli appassionati di calcio, anzi di soccer, statunitensi possono tornare a sorridere grazie alla notizia che Landon Donovan ha nuovamente rinviato il giorno del ritiro dal calcio giocato.

Dieci mesi dopo aver annunciato l’addio ai campi, il recordman di gol e presenze con la Nazionale ha deciso di ripartire (dopo essere già tornato sui propri passi nel 2016 rispetto al ritiro del 2014) e di farlo ancora nel continente americano, dove si è tolto le uniche soddisfazioni della carriera, con i Los Angeles Galaxy, dato che le esperienze in Germania con Bayer Leverkusen e Bayern Monaco si sono rivelate deludenti.

Donovan, che compirà 36 anni a marzo e non gioca una partita ufficiale dal novembre 2016, ha firmato con il club messicano del Leon, per quella che, come si evince da un appuntito tweet del giocatore, non è solo una sfida sportiva, ma anche politica.

Chiaro l’affondo nei confronti di Donald Trump, il cui piano di costruire un muro alla frontiera con il Messico per arginare l’immigrazione clandestina ha già suscitato parecchie proteste nel mondo dello sport.

Lo sport americano contro Trump

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