VAR, l’ex arbitro Pieri: “Crollato il numero dei rigori rispetto all’andata”

VAR, l’ex arbitro Pieri: “Crollato il numero dei rigori rispetto all’andata”

Uno studio rivela la drastica diminuzione del ricorso alla tecnologia: “Ora si utilizza solo per casi eclatanti”

di Redazione ITASportPress

I numeri rappresentano un utile strumento di analisi in ogni campo. Certo, non spiegano tutto da soli e vanno sempre interpretati, ma quando le cifre si dimezzano raffrontando due periodi temporali analoghi le riflessioni possono nascere spontanei.

L’ex arbitro Tiziano Pieri ha fornito all’Ansa uno studio che rivela come dall’inizio del girone di ritorno il numero dei calci di rigore concessi attraverso il ricorso alla VAR si sia dimezzato, passando da 7 a 3.

Vero è che molto ruota attorno alle paroline magiche “episodi non opinabili”, gli unici per i quali andrebbe adottata la tecnologia. Il discrimine è però inevitabilmente labile e soggettivo, quindi ogni statistica va pesata e può essere condizionata da ciò che succede nelle singole partite, ma il sospetto che il potere della VAR sia stato ridotto per ridare autorità all’arbitro centrale è fondata.

“Assistiamo a un drastico calo dei rigori concessi, mentre sono aumentati i gol annullati e le espulsioni tramite la VAR – ha detto Pieri – Complessivamente, dopo la 26.ma giornata i rigori concessi sono stati 87, di cui 65 fischiati direttamente dall’arbitro e 22 con l’ausilio della moviola, che ne ha invece tolti 11. In questa fase di campionato ci sono stati tanti errori non corretti. L’ipotesi è che dopo la ‘scorpacciata’ di inizio campionato si stia cercando di fare un uso più attento della VAR, forse Rizzoli ha invitato a un arbitraggio più da campo, affidandosi alla tecnologia solo nei casi eclatanti”.

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