Ventura annuncia: “Ho ricevuto delle offerte. Vediamo…”

Ventura annuncia: “Ho ricevuto delle offerte. Vediamo…”

“Due sconfitte non possono cancellare 35 anni di calcio”

di Redazione ITASportPress

L’ex commissario tecnico dell’Italia Giampiero Ventura ospite della trasmissione di Canale 5 Pressing, ha rilasciato alcune dichiarazioni importanti riguardo anche il proprio futuro nel mondo del calcio. Dopo la delusione per la mancata qualificazione all’ultimo Mondiale di Russia, per l’allenatore è stato un continuo difendersi dalle critiche, ma ora sembra arrivato il momento di tornare a calpestare l’erbetta dei campi da gioco.

SULL’ITALIA –  “Italia-Svezia? Non c’era l’ambiente, non c’erano i presupposti per la vittoria. Mi sono dato mille colpe. Io scappato dal ritiro? E’ una falsità allucinante, volevo querelare per questa notizia falsa. Dopo la Svezia mi è stata vicina mia moglie, solo mia moglie, soprattutto mia moglie”. “Chi sento degli azzurri? Ho parlato più volte con Buffon. Non rifarei mai la scelta di allenare la nazionale. Il tempo sta spiegando che è un momento difficile per l’Italia. Il nostro problema è un sistema che rende tutto difficile”.

RIVELAZIONE – “Due sconfitte non possono cancellare 35 anni di calcio. Due sconfitte non cancellano la mia voglia di calcio, ho ancora scariche di adrenalina che non immaginate. Non voglio ripetere l’esperienza di andare in vacanza ad agosto: un casino della madonna. Non c’è stato rispetto per l’uomo Ventura. Accetto tutte le critiche del mondo, non le offese. Se ho ricevuto offerte? Ma si, ora vediamo…”. L’ipotesi più concreta sembra essere il Chievo Verona di Lorenzo D’Anna. La società veronese, reduce da un’altra sconfitta, starebbe pensando proprio a Ventura per sostituire l’attuale allenatore il cui futuro è davvero in bilico.

GIOCATORI – “Balotelli? C’era il tentativo di volerlo recuperare. Sono andato a parlarci e gli ho detto queste cose. Ma questo è successo prima della sfida contro la Spagna”. “Il ruolo di Insigne? Quando ero in Nazionale i problemi erano altri, chi pensava che il problema fosse se giocava oppure no Insigne era fuori strada. Quella di Ancelotti è stata un’ottima intuizione, prima Insigne faceva soprattutto assist, oggi invece fa soprattutto gol. Ma dietro a questa intuizione ci sono quattro mesi di lavoro, non certo le 48 ore che si hanno in Nazionale: le chiacchiere quindi se le porta via il vento, conta aver la possibilità di poter lavorare. Dopo le ultime due gare della Nazionale nessuno parlava di Insigne o per lo meno non in questi termini: bisogna essere un attimo coerenti. In questo nuovo ruolo ha sorpreso tutti, questo significa che è stata un’intuizione e bisogna dire bravo all’allenatore. Il Napoli sta facendo bene ma l’anno scorso ha fatto 91 punti, non parliamo di un exploit”. Sulla possibilità di convocare Allan in Nazionale: “L’Allan di quest’anno è completamente diverso da quello degli scorsi anni: ora è un giocatore maturo, consapevole e determinante nel suo ruolo. Se fosse possibile sarebbe un grande colpo per la Nazionale”.

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