Ventura: “Felice per l’Italia. Sbagliai ad accettare il ruolo di ct, ma fu scelta di cuore”

Ventura: “Felice per l’Italia. Sbagliai ad accettare il ruolo di ct, ma fu scelta di cuore”

“Salernitana? Vogliamo costruire qualcosa di importante”

di Redazione ITASportPress

Gian Piero Ventura, allenatore della Salernitana ed ex ct dell’Italia, è intervenuto ai microfoni di Radio Anch’Io Sport. Serie B e Nazionale tra i temi caldi trattati. Ecco le sue parole:

SALERNITANA – “Buon momento? L’obiettivo è quello di costruire qualcosa dopo un periodo difficile. C’era da ricostruire tutto. Il pubblico che c’è qui merita tanto. Sono tornato a fare quello che amo. L’obiettivo non era quello di ambizioni di classifica importantissime ma adesso vediamo cosa possiamo ottenere. Il clima è cambiato. Dai 3000 tifosi dello scorso anno ad oltre 10 mila. Stiamo seminando per il futuro“. “Seguiamo un percorso come quello del Torino. In tre anni siamo riusciti a portare i granata dalla B all’Europa. Ora, non dico che faremo lo stesso, ma penso che come percorso possa essere simile. Il tempo dirà…”. “Il mio rapporto con Lotito? Grande stima, credo reciproca (ride ndr)”.

NAZIONALE – “Ha fatto un percorso straordinario e positivo. La cosa più positiva è la crescita esponenziale dei giovani. Da Chiesa e Bernardeschi. Da Sensi a Barella. Più quelli che stanno arrivando come Zaniolo. Credo si sia seminato per avere uno zoccolo duro importante. Molti di questi giocatori fanno anche le coppe. Tutto positivo e ne sono felice. Faccio i complimenti a Mancini perché ha davvero la possibilità di portare l’Italia dove merita”. E sulla crescita dei giovani: “I giovani stanno crescendo, anche io convocai Barella. Adesso però gioca in coppa, ha giocato in Champions. L’augurio che faccio è che si continui così con i ragazzi giovani”.

RIMPIANTI – “Io in Nazionale nel momento sbagliato? Forse quando ho accettato non era la scelta giusta. Ma ho scelto col cuore. Quando si sceglie col cuore forse si sbaglia. Girone più complicato di quello attuale? Se non ci fosse stata la Spagna forse ci saremmo qualificati prima. Mi dispiace, non tanto come ct, ma come tifoso e amante dell’Italia”. “Invidia per la situazione dell’Italia attuale? No. Mi sono allontanato un po’ da quel mondo. Molti l’hanno vista come risultato sportivo. Ma è stato qualcosa di epocale. La rabbia era dovuta non solo al risultato finale, quanto ai presupposti di quel risultato. Ho dovuto prendere le distanze per non pagare molto più a livello psicologico e riprendermi la mia vita. Quella sconfitta è stata un modo per provare a cancellare 34 anni di carriera”.

SERIE A – “Il Napoli è un punto interrogativo. Ancelotti ha una squadra che conosce e credo abbiano fatto un mercato importante. Credo che sui risultati degli azzurri ci possa essere un pizzico di responsabilità in più. Non mi aspettavo i punti di distacco adesso”. “Juventus? I giocatori stanno capendo Sarri e diventeranno ancora più competitivi”.

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