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RIMPIANTO

Wenger, troppo amore per l’Arsenal: “Me ne pento. Avrei potuto allenare altri club”

Wenger (getty images)

Parla l'ex manager dei Gunners

Redazione ITASportPress

Legato per quasi tutta la propria carriera all'Arsenal, Arsene Wenger, durante un documentario a lui dedicato, ha spiegato di aver declinato offerte importanti di top club e Nazionali per amore dei Gunners. Una scelta che, nel corso degli anni, l'ex manager francese ha capito sia stata forse sbagliata.

PENTIMENTO - "Ancora oggi mi chiedo se ho fatto la cosa giusta, perché la vita non è mai stata esattamente la stessa dopo. Ho pensato: 'ora devo andare alla fine di questo progetto', ma amavo troppo l'Arsenal e quell'ambiente", ha detto Wenger come riportato anche dal Mirror. "Avrei potuto allenare la nazionale francese, oppure la nazionale inglese che mi è stata offerta due o tre volte. Potevo andare due volte al Real Madrid, potevo andare alla Juventus, al Paris Saint-Germain, anche al Manchester United. Il mio difetto fatale è che amo troppo dove sono stato e adesso me ne pento".

L'ADDIO - E sul momento dell'addio all'Arsenal: "Per me è stato come assistere alla fine della mia vita, a un vero e proprio funerale", ha dichiarato Wenger. "Persino le enormi critiche che ho ricevuto negli ultimi anni si sono fermate, tutti erano gentili con me. Per me è stato importante, il calcio ha un significato enorme nella mia vita, quando allenavo ero una specie di eremita, vivevo in una bolla, c’erano solo la mia casa, il centro d’allenamento e lo stadio. Mi sento in colpa perché il calcio mi ha fatto diventare egoista, non mi ha fatto prendere cura delle persone intorno a me, della mia famiglia. Ho sacrificato i migliori anni della mia vita per l’Arsenal, ma alla fine sono stato ripagato dall’amore dei tifosi, da quanto ho contribuito per rendere il club ciò che è oggi. Non rinnego e non rinnegherò niente, sosterrò l’Arsenal per sempre".

 Wenger (Getty Images)
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