Wilmots su Mertens: “Bravo Sarri, ma io avevo un motivo per non farlo giocare centravanti”

“Anche in Nazionale ha sempre dimostrato un grosso fiuto per il gol, non a caso lo facevo sempre giocare. Per me era insostituibile”

di Redazione ITASportPress

Con tre gol decisivi nelle ultime due partite Dries Mertens si è ripreso il Napoli dopo un lungo digiuno in Serie A. Chi conosce bene l’attaccante belga è Marc Wilmots, suo commissario tecnico in Nazionale dal 2012 al 2016, il quale ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai taccuini de Il Mattino: “Anche in Nazionale ha sempre dimostrato un grosso fiuto per il gol, non a caso lo facevo sempre giocare. Per me era insostituibile. Nei quattro davanti c’era sempre un posto per lui. Che fosse anche un bomber lo notavo sopratutto nelle partitelle a campo ridotto, quando giocavano quattro contro quattro, ma non c’è dubbio che la trasformazione è merito di Sarri: mi sento di dover fare i complimenti all’allenatore del Napoli che la lanciato come ‘falso nove’. Per esaltarlo è fondamentale che il suo allenatore sappia costruirgli attorno il modello di gioco: non si può chiedere a uno come Mertens di ricevere palla spalle alla porta e far salire la squadra, il gioco del Napoli è fatto apposta per lui perché è caratterizzato da rapidità e palla a terra. Con me ha sempre giocato da esterno perché in nazionale avevo a disposizione attaccanti come Origi, Benteke e Lukaku che come caratteristiche sono più prima punta”.

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