Atalanta, ora il “made in Italy”: possibile doppio rinforzo per la prossima stagione

Atalanta, ora il “made in Italy”: possibile doppio rinforzo per la prossima stagione

La Dea fa i conti col mercato e le strategie per il futuro

di Redazione ITASportPress
Atalanta-Psg

L’Atalanta pensa in grande. Nonostante l’eliminazione dalla Champions League, il percorso della squadra di Gasperini è stato eccezionale sia in termini sportivi che economici. Infatti, come riporta La Gazzetta dello Sport, se nel 2019 era riuscita ad avere un fatturato di 188 milioni, adesso, il bilancio 2020 dirà 200 se non di più. Soldi che probabilmente verranno investiti non solo nello stadio ma anche nella squadra da rinforzare pensando anche al… “made in Italy”, forse una delle pecche della Dea, senza tanti calciatori italiani.

Atalanta: il doppio colpo

Perin
Perin (getty images)

Il primo obiettivo dell’Atalanta è quello di blindare i propri calciatori senza cadere nella tentazione di venderli. Zapata, Gomez, ma anche Malinovskyi e Gosens, senza contare Castagne che gradirebbe il trasferimento al Psg. Insomma, prima si deve confermare il pacchetto big e poi pensare a puntellare per continuare a sognare.

Proprio la situazione degli esterni è da tenere sotto controllo. Gosens e Castagne sono molto corteggiati e le alternative potrebbero essere Fares o Florenzi. Un italiano sì. Perché l’obiettivo della Dea è anche quello di puntare sul made in Italy. Infatti, con la situazione di Gollini da controllare, il solo Sportiello non può bastare. Il prescelto sembra essere Mattia Perin, da sempre pupillo di Gasperini.

In difesa, poi, piace Armando Izzo del Torino, un profilo molto seguito anche da altre squadre. Insomma, il club di Bergamo pensa in grande e da cenerentola vuole diventare, se non lo ha già fatto, una solida realtà affermata.

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