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Esclusiva

AIC, Coppola a ISP: “Situazione Catania monitorata ma resta grave. Con i calciatori…”

foto Calcio Catania

Il referente della Lega Pro dell'AIC che segue la vicenda Catania ha parlato ai microfoni di Itasportpress

Redazione ITASportPress

Lo scorso 22 ottobre i giocatori del Catania hanno deciso di mettere in mora la società, spiegando in una nota di non ricevere lo stipendio da luglio scorso. L'attuale situazione rischia di compromettere l'intera stagione sportiva del club etneo, ma anche degli stessi calciatori che se non pagati entro il prossimo 11 novembre si svincolano. L'AIC segue da vicino la situazione del Catania e ai microfoni di Itasportpress.it il referente per la Lega Pro Danilo Coppola ha risposto in merito alla complicata vicenda. 

Quanto preoccupa l'AIC la situazione che sta emergendo a Catania?

"Tanto. I giocatori si sono dovuti tutelare per una questione professionale con la messa in mora che gli darà la possibilità di svincolarsi se non dovessero ricevere le retribuzioni entro l'11 prossimo. I calciatori successivamente potranno richiedere al Collegio arbitrale lo svincolo per morosità e poi potranno firmare un nuovo contratto a gennaio appena si apre il calciomercato. Il Catania è tenuto a pagare gli stipendi anche ai calciatori che non riescono a trovare una nuova squadra. Bisogna ricordare che il Catania verrebbe escluso dal campionato se la società non pagherà un altro bimestre".

Come giudica la situazione attuale del Catania?

"Certamente è grave perchè quando si verificano mancati pagamenti già al primo bimestre è evidente che qualcosa non va. Da 11 anni sono all’AIC e non ricordo un caso simile". 

I calciatori rischiano di veder deprezzare il proprio valore di mercato in una situazione come quella del Catania?

"Sicuramente specie per chi ha mercato. Se un calciatore non gioca oppure vive in un contesto simile a quello di Catania, è anche difficile esprimersi. Non è facile isolarsi come si dice spesso in questi casi. Certi discorsi che si fanno sui calciatori che giocano per la maglia senza prendere soldi, lasciano il tempo che trovano".

L’11 novembre sta per arrivare ma da Catania non arrivano segnali confortanti. L’AIC come si sta attivando per salvaguardare i diritti dei calciatori del Catania?

"Abbiamo un contatto continuo con i calciatori che incontreremo sicuramente prima di giorno 11 novembre e anche dopo questa scadenza per fare le dovute valutazioni. Speriamo si risolva bene. Oggi realmente non si può essere ottimisti visto che nel calcio di Lega Pro il trend economico nazionale penalizza le società di Serie C. Così gli imprenditori devono investire cifre importanti per portare avanti il progetto sportivo. Il Catania non è partito da una situazione facile affossato da una montagna di debiti alle spalle e oggi si ritrova in condizioni difficili". 

 

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