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Furnari a ISP: “Parte dal Biancavilla il rilancio del Catania con Lodi, Mascara e…”

Furnari a ISP: “Parte dal Biancavilla il rilancio del Catania con Lodi, Mascara e…”

Il presidente del Biancavilla ha un piano che illustra ai microfoni di Itasportpress

Redazione ITASportPress

Il futuro del Catania Calcio, di poter completare la stagione sportiva e di non essere escluso dal campionato di Serie C, dipende dai soci della SIGI che dovranno versare entro il 2 gennaio una somma complessiva di 600 mila euro nelle casse del club dichiarato fallito lo scorso 22 dicembre. Solo così infatti sarà possibile l'allungamento dell'esercizio provvisorio e e successivamente indire l'asta fallimentare per la vendita del titolo sportivo a importante investitore.

Ma intanto c'è già un progetto in fase embrionale per far ripartire il calcio a Catania se il 2 gennaio dovesse calare il sipario con la definitiva cancellazione del club fondato nel 1946. L'avv. Giuseppe Furnari, presidente del Biancavilla, club che ha sede nel capoluogo etneo e milita in Serie D, illustra ai microfoni di Itasportpress.it, il suo piano per non fare morire il calcio nella città dell'Elefante.

Presidente Furnari, il trasferimento della sede da Biancavilla a Catania già significa tanto...

Alla luce di quello che si è verificato a Catania, con il club dichiarato fallito dal Tribunale, potrebbe avere una sua valenza questo spostamento di sede.

Ci dica qual è il suo progetto

Sei il 2 gennaio succede quello che molti presumono, potrei avviare io un progetto vantaggioso per la città.

Chi ci sarà con lei?

I passaggi vanno fatti insieme a tanti altri soggetti coinvolgendo il sindaco di Catania Salvo Pogliese, la tifoseria e l’imprenditoria locale. Escludo che con me ci siano anche ex dirigenti del Catania, ma non è un percorso che potrei fare da solo. Il mio progetto per non far scomparire il calcio a Catania va condiviso con tutte le forze. Una cosa è certa: non ho mai pensato di andare a Catania per essere l'alternativa del Catania Calcio, vecchio o nuovo che sia.

Il Biancavilla dunque potrebbe cambiare denominazione...

Certamente, ma non è automatico, prima di fare questo vorrei ottenere il pieno coinvolgimento delle realtà catanesi a cominciare dai protagonisti storici. Il mio progetto sarebbe un atto di amore verso la città di Catania. Mi piacerebbe coinvolgere anche gli ex calciatori del Catania Marco Biagianti, Ciccio Lodi, Peppe Mascara, per allestire un vero progetto dal cuore pulsante rossazzurro.

Ma il Biancavilla potrebbe giocare già da gennaio al Massimino?

Sì, sarebbe una cosa giusta per avviare un percorso importante anche con i tifosi etnei.

Ma il suo progetto passa obbligatoriamente dalla salvezza del Biancavilla in D, ma al momento siete in zona retrocessione...

Ovvio, retrocedere vanificherebbe tutto ma se ci sarà piena condivisione, la squadra verrebbe rinforzata a gennaio. La salvezza del Catania passa dal mantenimento della categoria del Biancavilla in Serie D mi verrebbe da dire. Siamo un club con sede a Catania e questo farebbe diminuire i costi iniziali visto che per procedere con il cosiddetto 'Lodo Petrucci' servirebbero un paio di milioni che grazie al mio Biancavilla verrebbero risparmiati. 

Presidente Furnari, ma lei è un tifoso del Catania?

Io sono stato sempre tifoso del Catania e avevo l’abbonamento quando il club etneo militava in Serie A. Adesso spero di avviare un progetto di rilancio del calcio a Catania. Sarebbe una bella opportunità per tutti ripartire con il coinvolgimento di istituzioni, tifosi, ex calciatori rossazzurri e chiaramente imprenditori. Un Catania senza tifosi non va da nessuna parte e avere il sostegno della piazza etnea sarà fondamentale per far decollare il mio progetto. 

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