Capanni a ISP: “Grande emozione arrivo a Catania. Sogno? Debutto e gol col Milan. Mio idolo è…”

L’attaccante rossazzurro ha rilasciato una lunga intervista a Itasportpress

di Redazione ITASportPress

L’attaccante Gabriele Capanni, classe 2000 di proprietà del Milan, è arrivato a Catania con la formula del prestito secco, al termine dello scorsa sessione invernale di calciomercato. Il giocatore ha archiviato l’avventura a Novara in C dove ha collezionato nel girone di andata 11 presenze mettendo a segno una rete. Si tratta di un prospetto molto interessante e i rossoneri lo seguono da vicino. Capanni nelle due stagioni, dal 2017 al 2019, con la Primavera del Milan ha totalizzato 35 presenze, mettendo a segno 10 goal. L’ex allenatore dei rossoneri Marco Giampaolo ha portato in America in estate Capanni convocandolo per le partite dell’Internacional Champions Cup contro Bayern Monaco e Benfica.

Ai microfoni di Itasportpress.it, l’attaccante ha rilasciato una intervista dove parla del suo presente e poi rivela qual è il suo sogno nel cassetto.

Gabriele, ci descrivi, brevemente, il percorso che hai fatto prima di arrivare al Catania? Hai dei ricordi particolari delle precedenti partite giocate?

Prima di arrivare a Catania ho giocato nelle giovanili del Milan, ho fatto tutta la trafila dai Giovanissimi alla Primavera, quest’anno prima di andare via in prestito ho rinnovato con loro. Sono andato a Novara, dove ho anche trovato il primo gol tra i professionisti.

Parlaci delle tue emozioni a vestire la casacca rossazzurra e se puoi dirci che ambiente hai trovato in città, allo stadio e a Torre del Grifo

Vestire la maglia del Catania è una bella emozione perché si tratta di una piazza che ha vissuto per molti anni la Serie A e qui sono passati grandissimi giocatori, in più lo stadio e i tifosi sono fantastici, ti danno sempre il supporto per fare bene. Torre del Grifo è un bellissimo centro sportivo e l’ambiente è molto bello, poi tutte le persone che lavorano qui sono bravissime.

Hai un obiettivo specifico, a livello calcistico in questa seconda parte di stagione a Catania?

Sì, il mio obiettivo è dare tutto per questa maglia e pensare a fare bene in ogni partita.

Chi ti ha scoperto, e come? Ricordi un episodio specifico del provino (o dei provini)?

Mi ha scoperto un osservatore che si chiama Marco Smacchia: mi vide nella squadra del mio paese e poi mi fece fare un provino con il Milan, mi presero subito e fui felicissimo.

Ci puoi descrivere, in parole tue, le caratteristiche principali del tuo modo di giocare? E soprattutto, dove, secondo te, devi migliorare.

Le mie caratteristiche principali sono il dribbling, la velocità e la rapidità. Secondo me devo migliorare sulla profondità e in fase realizzativa.

Cosa ti chiede Lucarelli? Hai dei movimenti codificati, o ti lascia decidere in autonomia cosa fare durante le situazioni di gioco?

Mister Lucarelli ci chiede sempre di affrontare le partite con l’atteggiamento giusto e dare sempre il massimo in ogni cosa che si fa.

Hai un modello di riferimento tra gli attaccanti? E cosa ti manca, o comunque cosa “ruberesti” al tuo “idolo”?

Il mio idolo è Neymar, a lui “ruberei” ogni cosa perché è un campione.

C’è un allenatore che ricordi con più affetto nel Milan?

Mi sono trovato bene con tutti però se devo sceglierne uno è Federico Giunti.

C’è un calciatore con cui vorresti giocare un giorno? Ed un allenatore? Se si, puoi descriverci le motivazioni?

Per il momento non ce n’è uno, perché ci sono tantissimi giocatori forti con cui vorrei giocare.

Il tuo sogno nel cassetto: giocare a San Siro con il Milan e fare gol al debutto?

Sì, sarebbe il top, ma il mio splendido sogno odierno è il Catania.

Ultima domanda: il ruolo della tua famiglia rispetto alla tua carriera

La mia famiglia nella mia carriera è importantissima: le persone che mi amano mi seguono sempre e mi dicono di mostrare personalità e dare il massimo.

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