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Serie C

Catania, Angelozzi: “Ripartire dalla D non è vergogna. Spero che arrivi un santo”

(Getty Images)

L'attuale responsabile dell'area tecnica del Frosinone Guido Angelozzi, che in terra etnea è stato calciatore dal 1973 al 1975 ha detto la sua

Agatino Santapaola

Il Catania naviga in cattive acque a livello societario. I calciatori hanno messo in mora il club che non ha pagato alcuni stipendi. A Telecolori l'attuale responsabile dell'area tecnica del Frosinone Guido Angelozzi, che è stato calciatore rossazzurro dal 1973 al 1975 e poi dirigente nelle annate 2001-2002 e 2003-2004, ha detto la sua sui mali del club rossazzurro:  "Non fa piacere che il Catania soffra a livello societario, non è bello per una città come Catania ma sono problemi che si stanno trascinando da qualche anno. Mi dispiace molto, ma bisogna intervenire in qualsiasi modo, nel bene o nel male. Perché così non si fa altro che fare brutta figura e la gente è disperata. Secondo me cedere il Catania è la strada sbagliata. Io due anni fa dissi che l’unica strada fosse il fallimento perché ho vissuto certe situazioni debitorie come a Bari, so cosa vuol dire e può succedere. Quale imprenditore, quale azienda può comprare il Catania alle condizioni attuali? L’80% delle società italiane è in vendita, dalla Serie A alla C. C’è una situazione debitoria pazzesca in Italia. La gente pensa ancora alla matricola. A Bologna l’hanno persa, come a Bari, Parma e Palermo. Il Catania è vita e lo capisco da catanese, ma in certi momenti bisogna prendere delle decisioni drastiche. Ripartire dalla D non è vergogna. Spero che arrivi un santo e il Catania non fallisca, ma se dovesse fallire penso sia più facile trovare una proprietà seria che si assuma le responsabilità mettendo 5 milioni di euro per portare la squadra in Serie B ripartendo senza debiti".

 foto Calcio Catania
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